Rivoluzione nel trattamento del diabete: il “Pancreas Artificiale”

Il "pancreas artificiale" rappresenta un cambio di paradigma nel trattamento del diabete di tipo 1
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È un “sistema ibrido a circuito chiuso” rivoluzionario, progettato per affrontare le sfide del diabete quando la terapia standard si dimostra insufficiente nel mantenere un controllo adeguato. Il “pancreas artificiale” rappresenta un notevole passo avanti nell’approccio al trattamento, combinando un sensore di monitoraggio continuo del glucosio con una pompa ad insulina indossabile, gestita da un sofisticato algoritmo di controllo. Questo dispositivo, conosciuto anche come “bionico“, ha dimostrato una maggiore efficienza nel mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue rispetto alle terapie standard, dove le regolazioni dell’insulina sono lasciate alla discrezione del paziente.

Il “Pancreas Artificiale

L’innovativo “pancreas artificiale” non solo offre un controllo più preciso dei livelli di glucosio, ma libera anche le persone affette da diabete di tipo 1 dalla monotonia delle misurazioni frequenti della glicemia, dalle iniezioni di insulina e dai complessi schemi di gestione della malattia. Tuttavia, la sua approvazione per l’uso nelle persone con diabete di tipo 2, non adeguatamente controllato con la terapia insulinica, è ancora in attesa di autorizzazione.

Dispositivi ibridi a circuito chiuso

Recentemente, nel Regno Unito, è stato avviato un programma pionieristico che prevede la fornitura di “dispositivi ibridi a circuito chiuso” a persone con diabete di tipo 1. Questi dispositivi saranno offerti a coloro che presentano un livello medio di emoglobina glicata (HbA1c) del 7,5% o superiore, al fine di raggiungere gli obiettivi di glicemia raccomandati dalle linee guida, ovvero il 6,5% o inferiore, e per coloro a rischio di ipoglicemia. La selezione si concentrerà in particolare su bambini, giovani, donne in gravidanza o in fase di pianificazione di una gravidanza.

Il controllo più accurato dei livelli di glucosio offerto da questo “pancreas artificiale” riduce significativamente il rischio di gravi complicazioni come ipoglicemia, infarti e ictus, contribuendo a contenere i costi sanitari, che rappresentano circa il 10% dei bilanci annuali destinati alla salute in Europa.

La situazione in Italia

Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) britannico ha recentemente approvato questo innovativo programma durante la sua conferenza annuale. Si stima che, tra le 290.000 persone coinvolte nel Regno Unito e in Galles, il 50% sarebbe idoneo all’utilizzo di questo dispositivo. In Italia, dove le persone affette da diabete di tipo uno sono circa 300.000, l’implementazione di questa tecnologia potrebbe semplificare notevolmente la gestione della malattia, rendendo meno gravose le repentine oscillazioni del glucosio, che possono risultare fatali.

Il Professor Angelo Avogaro, Presidente della SID, spiega che il “pancreas artificiale” rappresenta un cambio di paradigma nel trattamento del diabete di tipo 1, offrendo un controllo automatico e stabile del glucosio, a differenza dei dispositivi convenzionali che richiedono regolazioni manuali da parte del paziente.

I modelli “fai da te”

Nel frattempo, un gruppo di pazienti e genitori di bambini con diabete di tipo 1 ha sviluppato modelli “fai da te” di pancreas artificiale, collegando sensori e microinfusori con algoritmi personalizzati. Questi dispositivi open source, utilizzati da migliaia di persone, sono diventati parte integrante del panorama di gestione del diabete.

Il progresso tecnologico nel settore è stato tale che nel 2022 è stato redatto un documento di consenso da 40 esperti internazionali per supportare l’uso di sistemi “fai da te” (open source AID). Nel medesimo anno, la FDA ha ufficialmente approvato l’utilizzo di uno di questi modelli, riconoscendo la validità e l’efficacia della tecnologia open source.

Nonostante la diffusione dei sistemi “fai da te”, l’introduzione di dispositivi ufficiali di “pancreas artificiale” negli ultimi 5 anni ha rappresentato una rivoluzione nella vita delle persone con diabete e delle loro famiglie. Questi dispositivi non solo offrono un miglior controllo metabolico, ma riducono anche lo stress associato alla gestione della malattia, alleggerendo il peso quotidiano del diabete.

Mentre si attende ansiosamente una cura definitiva, la speranza e l’attesa di una vita più agevole con il diabete sembrano più vicine che mai grazie a questi avanzamenti tecnologici.

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