Scoperto il più grande ecosistema corallino del mondo | FOTO

"Questo studio fornisce una metodologia mirata a interpretare i dati di mappatura su vaste regioni oceaniche"
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Un nuovo capitolo nelle esplorazioni oceaniche ha rivelato uno straordinario ecosistema corallino nelle profondità del mare, al largo della costa sud-est degli Stati Uniti. Coprendo un’incredibile estensione di 6,4 milioni di acri, un’area più grande dello stato del Vermont, questo paesaggio sottomarino di freddi monti corallini è stato recentemente riconosciuto come il più grande habitat di barriera corallina delle acque profonde mai scoperto, secondo un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Geomatics.

La scoperta

Il lavoro è stato il risultato di un sforzo collaborativo multiennale e multi-agenzia che ha coinvolto diverse istituzioni e organizzazioni. Derek Sowers, responsabile delle operazioni di mappatura per l’Ocean Exploration Trust, commenta: “Questa iniziativa pluriennale e multi-agenzia per mappare e caratterizzare sistematicamente lo sbalorditivo ecosistema corallino proprio di fronte alla costa orientale degli Stati Uniti è un perfetto esempio di ciò che possiamo realizzare quando uniamo le risorse e ci concentriamo sull’esplorazione di circa il 50% delle acque marine degli Stati Uniti ancora inesplorate.”

La bellezza dell’ecosistema

L’enormità dell’ecosistema scoperto è stata possibile grazie all’analisi dei dati provenienti da 31 rilevamenti sonar multibeam, il più grande dei quali è stato guidato da NOAA Ocean Exploration. Questi dati hanno permesso la creazione di una mappa quasi completa del fondale marino del Blake Plateau, una vasta area situata a circa 100 miglia al largo della costa sud-est degli Stati Uniti. L’area di studio, grande quasi quanto la Florida e che si estende da Miami, Florida, a Charleston, South Carolina, è stata sottoposta a un’analisi dettagliata, rivelando la presenza di 83,908 singole caratteristiche di picchi delle montagne coralline.

Il sistema standardizzato sviluppato per classificare, delineare e quantificare queste caratteristiche ha consentito ai ricercatori di ottenere la prima stima del numero totale di montagne coralline di acqua fredda mappate nella regione fino ad oggi. I risultati hanno svelato una scala massiccia, con un’area centrale di montagne ad alta densità che si estendono fino a 254 chilometri (158 miglia) di lunghezza e 42 chilometri (26 miglia) di larghezza. Questo è stato ribattezzato affettuosamente come “Million Mounds” dagli scienziati, indicando la sua grandezza straordinaria.

Desmophyllum pertusum

Il maggiore interesse in queste scoperte va oltre la mera dimensione dell’habitat. Le montagne coralline, principalmente costituite da Desmophyllum pertusum, rappresentano un ecosistema cruciale per l’ecologia marina. Derek Sowers sottolinea: “Questo studio fornisce una metodologia mirata a interpretare i dati di mappatura su vaste regioni oceaniche per ottenere informazioni sugli habitat del fondale marino e promuovere approcci standardizzati per classificarli a sostegno degli sforzi di gestione ed conservazione basati sull’ecosistema.”

Il lavoro ha coinvolto un imponente sforzo di esplorazione oceanica, con immagini provenienti da 23 immersioni subacquee e contributi da varie organizzazioni, tra cui NOAA Ocean Exploration, l’Ocean Exploration Trust, l’Università del New Hampshire, il Bureau of Ocean Energy Management, la Temple University e l’U.S. Geological Survey.

Il profondo ecosistema corallino

Questo rilevante ritrovamento ha portato alla luce un ecosistema corallino che si estende in profondità, tra i 200 e i 1.000 metri, dove le acque hanno una temperatura media di 4°C (39°F). Questi coralli di acqua fredda, fondamentali ingegneri di ecosistemi, forniscono rifugi, cibo e habitat di nursery a invertebrati e pesci, ma la loro comprensione rimane limitata.

Per anni abbiamo pensato che gran parte del Blake Plateau fosse scarsamente abitato, con sedimenti morbidi, ma dopo oltre 10 anni di mappatura sistematica ed esplorazione, abbiamo rivelato uno degli habitat di barriera corallina delle acque profonde più grandi mai trovati finora in tutto il mondo“, afferma Kasey Cantwell, capo delle operazioni per NOAA Ocean Exploration.

Questa scoperta apre nuove prospettive sulla connettività delle popolazioni marine profonde e offre preziose informazioni sulla resilienza di questi ecosistemi. I dati raccolti saranno fondamentali per informare piani di gestione sostenibile e conservazione, un compito di grande importanza per il Consiglio Nazionale per la Mappatura, l’Esplorazione e la Caratterizzazione degli Oceani (NOMEC).

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