Nucleare: il Regno Unito produrrà combustibile di nuova generazione

"Non permetteremo che il nostro Paese sia soggetto al controllo russo anche nel settore del combustibile nucleare"
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Il governo britannico ha recentemente annunciato il suo proposito di diventare il primo Paese europeo a produrre un nuovo tipo di combustibile nucleare, finora disponibile su scala commerciale solo in Russia. Per questo ambizioso obiettivo, Londra destinerà un investimento di 300 milioni di sterline (pari a 348 milioni di euro) a un programma incentrato sull’uranio a basso arricchimento ad alto dosaggio, noto come Haleu. Questo piano mira non solo a promuovere una fonte energetica avanzata, ma anche a sfidare la posizione dominante della Russia nei mercati globali dell’energia.

Claire Coutinho, il segretario all’Energia, ha sottolineato la determinazione del Regno Unito nel diversificare le sue fonti di approvvigionamento energetico e nel diminuire la dipendenza dalla Russia: “Ci siamo opposti a Putin su diverse fronti, compresi il petrolio, il gas e i mercati finanziari. Non permetteremo che il nostro Paese sia soggetto al controllo russo anche nel settore del combustibile nucleare“. L’intenzione è quella di avviare il programma Haleu, il quale consentirà al Regno Unito di diventare un fornitore globale di combustibile nucleare specializzato, allo stesso tempo isolando ulteriormente la Russia di Putin da quest’importante settore strategico.

Va notato che il Regno Unito è solo uno degli oltre 20 Paesi, tra cui Stati Uniti, Francia e Corea del Sud, che hanno recentemente sottoscritto un impegno condiviso di triplicare la capacità nucleare globale entro il 2050. Questa iniziativa si inserisce negli sforzi internazionali volti a ridurre le emissioni di carbonio nocive per il clima, contribuendo così a una transizione verso fonti energetiche più sostenibili e a basso impatto ambientale.

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