Pancia che brontola: è il “gorgoglio addominale”, cos’è e perché accade

Cosa causa il gorgoglio addominale e perché la pancia brontola: tutto quello che c'è da sapere, info e consigli utili
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Il gorgoglio addominale, noto anche come borborigmo, è il suono prodotto dai movimenti dei gas e dei liquidi nello stomaco e nell’intestino. Questo fenomeno è normale e può essere causato dalla contrazione muscolare nel processo di digestione. La pancia che brontola può essere associata alla fame, alla presenza di gas o alla velocità con cui si consuma il cibo. Alcuni suoni possono essere più evidenti quando si è a stomaco vuoto. Se persistono o sono accompagnati da sintomi come dolore o gonfiore, è consigliabile consultare un medico per escludere eventuali problemi gastrointestinali.

Ecco di seguito tutto quello che c’è da sapere, tante info e consigli utili.

Cos’è il gorgoglio addominale

Il gorgoglio addominale, noto anche come borborigmo, è il suono generato dai movimenti dei gas e dei liquidi nel tratto gastrointestinale durante il processo di peristalsi. La peristalsi è la contrazione ritmica e coordinata dei muscoli della parete intestinale, che spinge avanti il contenuto digestivo. Il gorgoglio è causato dalla presenza di gas, liquidi e particelle di cibo che si muovono attraverso lo stomaco e l’intestino tenue. Questo fenomeno è una manifestazione normale dell’attività intestinale e può essere udibile a causa delle vibrazioni generate dai movimenti fluidi all’interno del tratto gastrointestinale.

Perché la pancia brontola

La pancia che brontola, o borborigmo addominale, è un fenomeno fisiologico che si verifica nel tratto gastrointestinale a causa dei movimenti dei gas e dei liquidi durante il processo digestivo. Questo rumore caratteristico è principalmente associato alla peristalsi, un processo in cui i muscoli della parete intestinale si contraggono in modo ritmico per spostare il contenuto attraverso lo stomaco e l’intestino.

Durante la digestione, il cibo masticato e mescolato con i succhi gastrici forma il chimo, una massa semiliquida che viene spinta attraverso lo stomaco e nel duodeno, la prima parte dell’intestino tenue. Qui, avviene l’azione di enzimi digestivi provenienti dal pancreas e dalla mucosa intestinale, che scindono il cibo in sostanze più semplici. Nel contempo, il chimo si mescola con bile secreta dalla cistifellea per favorire l’emulsionamento dei grassi.

Anche i gas, prodotti durante la digestione da batteri presenti nel tratto gastrointestinale o introdotti con l’assunzione di cibo o bevande gassate, contribuiscono al borborigmo. La fermentazione di alcuni zuccheri non assorbiti nei tratti superiori dell’intestino tenue può produrre gas, che si muovono attraverso l’intestino. La presenza di gas, liquidi e particelle di cibo nei tratti digestivi causa vibrazioni che possono essere udite come il caratteristico suono di stomaco che brontola.

La frequenza e l’intensità del borborigmo possono variare da persona a persona e possono essere influenzate da fattori come la velocità del passaggio del cibo attraverso il tratto digestivo, l’assunzione di cibi gassati, lo stato di fame o sazietà e l’attività del sistema nervoso enterico.

In sostanza, la pancia che brontola è principalmente il risultato dei processi fisiologici associati alla digestione e alla peristalsi nel tratto gastrointestinale. Questo fenomeno è generalmente normale, ma è importante notare che, se accompagnato da sintomi persistenti o dolorosi, potrebbe essere opportuno consultare un medico per escludere eventuali disturbi gastrointestinali.

Quando ricorrere al medico?

Se lo stomaco brontola occasionalmente e non è associato a sintomi significativi, come dolore persistente, gonfiore e cambiamenti nella frequenza delle feci, potrebbe essere considerato un fenomeno normale e innocuo legato alla digestione. Tuttavia, ci sono situazioni in cui è consigliabile consultare un medico.

Se il brontolio dello stomaco è accompagnato da sintomi come dolore addominale persistente, crampi intensi, nausea, vomito, perdita di peso involontaria, sanguinamento rettale o alterazioni significative nelle abitudini intestinali, è essenziale cercare l’attenzione di un professionista medico. Questi sintomi potrebbero indicare condizioni gastrointestinali più serie, come l’infiammazione intestinale, l’ulcera peptica, la sindrome dell’intestino irritabile o altre patologie che richiedono una valutazione approfondita.

Inoltre, se il brontolio dello stomaco persiste senza miglioramenti nonostante le modifiche nella dieta, lo stile di vita o l’uso di rimedi casalinghi, è consigliabile consultare un medico. La persistenza dei sintomi può indicare la necessità di indagini diagnostiche più approfondite, come esami del sangue, endoscopie o imaging, per identificare la causa sottostante del problema.

Particolare attenzione dovrebbe essere prestata se il brontolio è associato a sintomi sistemici, come febbre, debolezza generale o altri segni di malessere. Questi sintomi possono indicare un’infiammazione più diffusa o un’infezione sistemica che richiede un trattamento immediato.

Inoltre, se una persona ha una storia di disturbi gastrointestinali preesistenti, come malattie infiammatorie intestinali, malattia celiaca o patologie digestive ereditarie, è consigliabile consultare il medico per una gestione appropriata del brontolio dello stomaco.

In sostanza, è consigliabile consultare un medico se lo stomaco brontola in modo persistente o è associato a sintomi significativi. L’approccio del medico includerà una valutazione approfondita della storia clinica, un esame fisico e, se necessario, indagini diagnostiche per identificare la causa sottostante. Ignorare sintomi persistenti potrebbe ritardare la diagnosi e il trattamento di condizioni potenzialmente gravi, quindi è sempre meglio ricorrere al medico quando necessario.

Lo stomaco brontola, i rimedi

Il brontolio dello stomaco è un fenomeno comune e, nella maggior parte dei casi, è innocuo. Tuttavia, se il rumore è accompagnato da sintomi spiacevoli o persistenti, possono essere considerati alcuni rimedi per alleviare il disagio.

Uno dei modi principali per gestire il brontolio dello stomaco è mantenere una dieta bilanciata e regolare. Evitare di consumare cibi e bevande gassati, come bibite gassate o chewing gum, può ridurre la formazione di gas nello stomaco. Inoltre, moderare l’assunzione di cibi ricchi di fibre insolubili, come alcuni tipi di cereali integrali o legumi, potrebbe aiutare a ridurre la produzione di gas durante la digestione.

La regolare idratazione è fondamentale per mantenere una buona funzionalità gastrointestinale. Bere acqua aiuta ad ammorbidire le feci e favorisce un passaggio più agevole attraverso l’intestino, riducendo il rischio di accumulo di gas.

Evitare pasti troppo abbondanti e consumare porzioni più piccole può contribuire a una migliore digestione. Mangiare lentamente e masticare bene il cibo aiuta il sistema digestivo a svolgere il proprio lavoro in modo più efficiente, riducendo potenzialmente la produzione di gas.

L’esercizio fisico regolare può anche favorire la motilità intestinale e ridurre il rischio di accumulo di gas. Una camminata leggera dopo i pasti può essere particolarmente benefica.

L’uso di integratori digestivi contenenti enzimi, come quelli derivati dal pancreas o dalla papaya, potrebbe essere considerato per facilitare la digestione. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un medico prima di utilizzare tali integratori, in particolare se si hanno condizioni di salute preesistenti.

In alcune situazioni, l’assunzione di probiotici può essere utile. I probiotici sono microrganismi benefici che supportano l’equilibrio della flora intestinale, contribuendo alla digestione.

Se il brontolio dello stomaco è accompagnato da sintomi dolorosi o persistenti, è importante consultare un medico per escludere eventuali disturbi gastrointestinali sottostanti. In alcune situazioni, potrebbe essere necessario un trattamento specifico basato sulla causa sottostante del sintomo.

In sintesi, adottare uno stile di vita sano, seguire una dieta equilibrata, evitare cibi gassati e ricchi di fibre insolubili, bere abbondante acqua, fare esercizio fisico regolare e, se necessario, considerare l’uso di integratori digestivi o probiotici possono essere approcci utili per gestire il brontolio dello stomaco. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un medico per una valutazione più approfondita e consigli personalizzati.

La pancia brontola: i falsi miti

Esistono alcuni falsi miti associati al brontolio dello stomaco. Uno comune è che il rumore indichi la fame, ma può verificarsi anche dopo i pasti. Un altro mito è che il brontolio sia sempre un segno di cattiva digestione, mentre spesso è parte normale del processo digestivo. In generale, il brontolio è spesso normale e può variare da persona a persona senza necessariamente indicare un problema di salute.

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