Sorvolo storico: la sonda JUNO rivela i segreti di Io, la luna vulcanica di Giove | FOTO

JUNO ha concluso il 2023 in grande stile, avvicinandosi alla luna vulcanica Io il 30 dicembre, più di qualsiasi altra missione degli ultimi 20 anni
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Durante il suo 57° sorvolo di Giove, la sonda JUNO della NASA si è avvicinata alla luna Io più di qualsiasi altra missione negli ultimi 2 decenni. Passando a circa 1.500 km da Io, il corpo più vulcanico del Sistema Solare, sabato 30 dicembre 2023, JUNO è stata in grado di catturare immagini straordinariamente dettagliate della luna gioviana. L’unica volta che un veicolo spaziale si è avvicinato a Io è stato nel 2001, quando il veicolo Galileo della NASA è passato a 181 km sopra il Polo Sud di Io.

JUNO, 6 spettacolari immagini di Io

JUNO, lanciata il 5 agosto 2011 e raggiunto Giove e il suo sistema di lune il 4 luglio 2016, dopo un viaggio di 2,8 miliardi di km, ha catturato 6 spettacolari immagini di Io per concludere il 2023 in grande stile. Alcune sono in bianco e nero mentre altre sono a colori. Lo scopo del passaggio ravvicinato, tuttavia, non era solo quello di scattare foto, ma anche di raccogliere dati importanti su Io e il suo vulcanismo.

foto luna vulcanica io juno
Credit: NASA/JPL-Caltech/SwRI/ASI/INAF/JIRAM

Combinando i dati di questo flyby con le nostre osservazioni precedenti, il team scientifico di Juno sta studiando come variano i vulcani di Io,ha affermato Scott Bolton, principal investigator di Juno e scienziato del Southwest Research Institute. “Stiamo cercando di scoprire quanto spesso eruttano, quanto sono luminosi e caldi, come cambia la forma del flusso di lava e come l’attività di Io è collegata al flusso di particelle cariche nella magnetosfera di Giove“.

La NASA ha condiviso alcune delle incredibili immagini di Io sui social. In relazione ad una sorprendente immagine monocromatica della luna vulcanica, l’agenzia spaziale ha scritto: “Lo strumento JunoCam a bordo della missione JUNO ha acquisito 6 immagini della luna di Giove, Io, durante il suo incontro ravvicinato oggi. Questa immagine in bianco e nero è stata scattata ad un’altitudine di altitudine di circa 2.500 km“.

foto luna vulcanica io juno

Io, luna vulcanica di Giove

Io ha il titolo di corpo più vulcanico del Sistema Solare a causa dell’immensa gravità di Giove, il pianeta più massiccio del Sistema Solare, oltre all’influenza gravitazionale delle altre grandi lune gioviane (Europa, Ganimede e Callisto). Insieme, le lune gioviane e Giove attraggono ed esercitano spinta su Io, generando forze di marea: sono così immense che possono far sì che la superficie di Io si fletta intensamente, fino a 100 metri, alzandosi e abbassandosi. Di conseguenza, la superficie di Io, un corpo celeste delle stesse dimensioni della Luna terrestre, è ricoperta da centinaia di vulcani attivi che eruttano lava fino a decine di km sopra la superficie.

Alcune di queste particelle sfuggono all’atmosfera sottile e priva di acqua della luna gioviana e vengono poi intrappolate dai campi magnetici di Giove, formando un toroide caldo di plasma attorno al gigante gassoso. Questo è solo uno dei modi in cui il vulcanismo di Io può avere un impatto sull’intero sistema gioviano, esemplificando il motivo per cui i dati raccolti da JUNO sono così preziosi per gli scienziati planetari.

I flyby di JUNO e la fine della missione

Non passerà molto tempo prima che JUNO si avvicini di nuovo a Io. La sonda passerà ancora una volta entro circa 1.500 km dalla superficie vulcanica di questa luna gioviana il 2 febbraio. Non sarà l’ultima volta, ma questi passaggi ravvicinati diventeranno successivamente sempre più distanti, iniziando con un passaggio a circa 11mila km e culminando con un sorvolo finale a circa 100mila km.

Dopo l’avvicinamento finale a Io, JUNO raggiungerà la fine della sua missione estesa (la missione principale si è conclusa nel luglio 2021) nel settembre 2025. A quel punto, la sonda verrà fatta schiantare intenzionalmente nell’atmosfera di Giove, concludendo il suo 9° anno di studio del gigante gassoso e delle sue lune.

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