Terremoto in Giappone: quasi 30mila case danneggiate

A 20 giorni dal terremoto, il bilancio delle vittime è di 232, e 22 persone risultano ancora disperse
MeteoWeb

Il terremoto del 1° gennaio ha causato danni a quasi 30mila abitazioni nella regione centro-occidentale del Giappone, in particolare nella prefettura di Ishikawa, che è stata la più colpita. La gravità totale dei danni, soprattutto nelle città costiere colpite dallo tsunami, come Suzu e Wajima, rimane ancora sconosciuta, e c’è il timore che il dato possa aumentare significativamente. La regione affacciata sul Mar del Giappone ha subito tempeste di neve con temperature al di sotto dello zero, aggravando ulteriormente la situazione per i residenti nei centri di accoglienza.

Da quando il terremoto ha colpito all’inizio dell’anno, la penisola di Noto ha sperimentato più di 1.400 repliche, secondo l’agenzia meteorologica nazionale (JMA), che consiglia cautela nelle prossime due o tre settimane a causa del rischio di terremoti potenzialmente superiori a magnitudo 5. A 20 giorni dal terremoto, il bilancio delle vittime è di 232, e 22 persone risultano ancora disperse.

Condividi