Tv e video portano i bambini a sviluppare comportamenti atipici

Il livello di esposizione allo schermo a 12 mesi si associa a una probabilità doppia di manifestare comportamenti sensoriali atipici
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Ancora conferme sugli effetti potenzialmente deleteri dei video, da Tv a tablet e smartphone, nei bambini, specie quelli in età prescolare: uno studio appena pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics mostra che quelli esposti alla televisione o alla visione di video potrebbero essere più a rischio di manifestare comportamenti atipici, come disinteressarsi e disimpegnarsi dalle attività, cercare stimolazioni più intense nell’ambiente circostante o sentirsi sopraffatti da suoni forti o luci brillanti.

Lo studio si deve a esperti del College of Medicine della Drexel. Dalla ricerca è emerso che i bambini che vedono troppa Tv prima dei 2 anni sono più suscettibili a sviluppare comportamenti atipici come la “ricerca di sensazioni” e “evitamento di sensazioni”, oltre a risultare meno sensibili o più lenti a rispondere a stimoli, come sentir chiamare il proprio nome.

Il team ha analizzato i dati relativi alla visione televisiva o ai DVD da parte di neonati e bambini in età prescolare a 12, 18 e 24 mesi, per 1.471 bambini (50% maschi). Gli esiti della fruizione di schermi sulle capacità sensoriali dei bambini sono stati valutati a 33 mesi con un questionario compilato dai genitori/assistenti progettato per fornire informazioni su come i bambini elaborano ciò che vedono, sentono e odorano.

I genitori hanno risposto alla domanda “Il tuo bambino guarda la Tv e/o i Dvd? (sì/no)”, e “Negli ultimi 30 giorni, in media, quante ore al giorno il tuo bambino ha guardato la Tv e/o i Dvd?“. È emerso che qualsiasi livello di esposizione allo schermo a 12 mesi si associa a una probabilità doppia (+105%) di manifestare comportamenti sensoriali atipici.

A 18 mesi, ogni ora in più di tempo trascorso davanti allo schermo quotidianamente si associa a un aumento del 23% delle probabilità di manifestare comportamenti sensoriali atipici come l’evitare le sensazioni e minore sensibilità e maggiore lentezza a rispondere agli stimoli.

A 24 mesi, ogni ora in più davanti allo schermo quotidianamente si associa a un aumento del 20% delle probabilità di manifestare comportamenti sensoriali atipici. I risultati di questa ricerca “potrebbero avere importanti implicazioni per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività e l’autismo, poiché il processo sensoriale atipico è molto più diffuso in queste popolazioni“, dichiara l’autrice principale Karen Heffler.

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