Villadei in collegamento dalla ISS: “un privilegio e un onore rappresentare l’Italia”

Stamattina il collegamento con la Stazione Spaziale Internazionale nell'ambito della missione Ax-3, con l'astronauta Walter Villadei
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L’Agenzia Spaziale Italiana e l’Aeronautica Militare hanno organizzato questa mattina, nell’Auditorium dell’ASI, a Roma, un collegamento con la Stazione Spaziale Internazionale nell’ambito della missione Ax-3 dedicato a studenti e docenti delle Università e delle scuole superiori. L’appuntamento è occasione per illustrare gli esperimenti italiani selezionati per la missione che vede protagonista il colonnello dell’Aeronautica Militare Walter Villadei, collegatosi in diretta video con i partecipanti intorno alle ore 10:30.

Per me è un privilegio e un onore, una grande gioia poter essere qui a bordo a rappresentare l’Italia,” ha dichiarato Villadei, in collegamento dalla ISS, sottolineando che “l’emozione è tantissima sia dal punto di vista personale, ma anche perché questo volo e questa missione sono il risultato di una grande missione di squadra. Portiamo in volo esperimenti, tecnologie” che vengono da mondi diversi come l’accademico, l’industriale e il militare.

Il volume abitabile della Stazione Spaziale Internazionale “vede un contributo del 40% realizzato dall’industria italiana“. L’Italiaè ed è sempre stata protagonista, siamo protagonisti anche con questa missioneAx-3interpretando il cambiamento che sta andando nella direzione di avere sempre più il coinvolgimento del mondo industriale e privato“.

L’organismo umano non è fatto per vivere in microgravità o nello Spazio, ci siamo evoluti sulla Terra ma il nostro organismo è dotato di grande capacità di adattamento e flessibilità,” ha spiegato Villadei, rispondendo a una domanda. Gli effetti principali della microgravità sul corpo umano, ha aggiunto, si manifestano “soprattutto” per le missioni con “lunghe durate, in termini di riduzione della massa ossea, di riduzione del volume dei muscoli. Siamo esposti a un ambiente con una grande quantità di radiazioni. Tutto questo produce un adattamento che ha alcuni effetti, in primis un senso nausea nelle prime ore. In generale l’adattamento è stato molto rapido ed efficace, si riesce anche a riposare molto bene, quindi il nostro organismo in qualche modo si adatta utilizzando alcune contromisure“. Villadei ha sottolineato  che “l’allenamento fisico sia prima di partire, ma anche durante il volo, aiuta a ridurre effetti collaterali del volo in microgravità“.

La missione Ax-3 è la dimostrazione che la cooperazione internazionale è un fattore essenziale” per l’esplorazione dello Spazio, ha evidenziato Villadei. “Adesso si sta aprendo una pagina nuova, con un ampliamento della comunità che vi accede. Questa nuova pagina dell’esplorazione dello spazio può essere un’ulteriore elemento a supporto della collaborazione internazionale che rimane e resta un fattore essenziale per promuovere scienze, innovazione e tecnologia“.

Quello dell’astronautaè un mondo che si sta modificando e aprendo a molte più opportunità. Sta diventando una normale dimensione di lavoro,” ha affermato Villadei, rispondendo alle domande degli studenti. “È un mestiere ed è una professione quella dell’astronauta che è fatta di grande collaborazione internazionale, quindi le esperienze che i giovani scienziati e ingegneri possono fare all’estero sono un valore aggiunto“, ha continuato. “Lo Spazio per voi ragazzi non è poi così lontano“.

La missione Ax-3, decollata il 18 gennaio dal Pad L-39A del Kennedy Space della NASA, in Florida, rappresenta per il Sistema Paese un’occasione di incrementare competenze scientifiche, tecnologiche e operative legate alle attività umane nello Spazio, attraverso lo svolgimento di esperimenti in microgravità, promossi dal Ministero della Difesa e dall’Agenzia Spaziale Italiana, in coordinamento con centri di ricerca, università e industrie, per amplificare la grande esperienza nazionale in ambito operativo, medico e tecnologico applicata allo Spazio.

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