Blitz degli attivisti di Ultima Generazione agli Uffizi sull’alluvione in Toscana. Due attivisti hanno attaccato con dello scotch di carta immagini dell’alluvione di Campi Bisenzio alla teca che protegge La Nascita della Venere di Botticelli, capolavoro del Rinascimento. Ultima Generazione spiega che il personale del museo ha fatto uscire i turisti, spento le luci e chiuso la sala in seguito all’azione realizzata nel pomeriggio di oggi. I Carabinieri hanno raggiunto i due attivisti e li hanno fermati, portandoli alla stazione Uffizi.
Dopo i primi controlli della Galleria degli Uffizi, non emerge alcun danno alla Venere o al vetro della teca che protegge il capolavoro rinascimentale.
Nella loro incursione nel museo fiorentino, i due attivisti hanno spiegato di aver condotto l’azione allo scopo di chiedere “un fondo di riparazione di 20 miliardi di euro per tutti i cittadini che hanno subito o subiranno danni dalle catastrofi climatiche“, come accaduto “in Emilia Romagna, dove i cittadini sono stati colpiti da un’alluvione, e poi a Campi Bisenzio, con altre persone colpite da un’alluvione”.
La Nascita di Venere di Botticelli è stata ricoperta “da immagini della realtà nella quale stiamo affondando – spiega Ultima Generazione -, alluvioni e frane sempre più frequenti che creano danni alle case, scuole, ospedali e strade da un lato, siccità inimmaginabili dall’altro”. Il gesto odierno sarà definito un crimine – spiega Ultima Generazione – con la nuova legge Ecoproteste, che prevede fino a 6 mesi di carcere.
Un attivista aveva già imbrattato Palazzo Vecchio
Uno dei due attivisti di Ultima Generazione che hanno attaccato le foto sul vetro della Venere di Botticelli è Giordano Cavini Casellini, 32 anni, ecomilitante di Empoli che aveva imbrattato Palazzo Vecchio a marzo dello scorso anno. A renderlo noto è lo stesso collettivo di Ultima Generazione. Recandosi alle Gallerie degli Uffizi, Cavini Casellini ha violato l’obbligo di dimora, a cui è sottoposto in seguito a un blocco stradale, dal 8 dicembre 2023. Per l’azione di disobbedienza civile compiuta rischia quindi gli arresti domiciliari, se non la custodia cautelare in carcere.
Blitz di Ultima Generazione agli Uffizi: 3 denunciati
Per il blitz odierno agli Uffizi, i Carabinieri hanno denunciato tre militanti di Ultima Generazione. Sono italiani, di età compresa tra 31 e i 33 anni. Sono stati denunciati per riunione in luogo pubblico non preavvisata e interruzione di pubblico servizio. I Carabinieri confermano che non si registra nessun danno a cose o a persone.


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