Com’è morto Navalny: messo a -27°C per 150 minuti, poi un “pugno al cuore”

Una soffiata dal carcere svela com'è stato ucciso Alexei Navalny: il dissidente di Putin è stato messo due ore e mezza a -27°C per rallentare il suo battito cardiaco, poi la tattica killer del KGB

Il dissidente russo Alexei Navalny, 47 anni, dichiarato morto venerdì nella colonia penale di Kharp dove era detenuto nel cuore della Siberia (una sorta di gulag “moderno”), nel Circolo Polare Artico, sarebbe stato ucciso con ”un pugno al cuore, in perfetto stile KGB”. Lo sostiene l’attivista russo per i diritti umani Vladimir Osechkin, che da Parigi gestisce il sito Internet anti-corruzione Gulagu.net. Citato dal Times, Osechkin ha detto che le sue fonti gli hanno spiegato che Navalny è stato tenuto per due ore e mezza in isolamento all’aperto a una temperatura di -27°C. E questo con l’obiettivo di rallentare il suo battito cardiaco a causa delle temperature gelide. Successivamente, afferma Osechkin, ”è stato ucciso con il classico pugno al cuore del KGB, ‘one strike”’.

Normalmente i prigionieri vengono tenuti all’aperto per non più di un’ora, e quando le condizioni sono così estreme anche per meno tempo. “Penso che prima abbiano distrutto il suo corpo tenendolo a lungo al freddo e rallentando la circolazione sanguigna al minimo“, ha detto Osechkin. “E poi diventa molto facile uccidere qualcuno, in pochi secondi, se l’agente ha una certa esperienza in questo campo. E’ un vecchio metodo delle divisioni delle forze speciali del Kgb. Hanno addestrato i loro agenti a uccidere un uomo con un pugno al cuore, al centro del corpo. Era un segno distintivo del Kgb“, ha spiegato l’attivista.

Osechkin ha detto al Times che i lividi trovati sul corpo del leader dell’opposizione sono coerenti con la tecnica del “pugno unico“, citando una fonte che lavorava nella colonia penale artica dove Navalny è morto venerdì.

Cos’è la strategia del “Pugno al Cuore” utilizzata dal KGB

La strategia denominata “Pugno al Cuore”, associata al KGB, l’agenzia principale di sicurezza dell’Unione Sovietica dal 1954 fino al suo scioglimento nel 1991, non è una tattica ben documentata o ufficialmente riconosciuta nei registri storici o di intelligence. Tuttavia, molti sono i riferimenti metaforici del termine con tante letture più ampio contesto delle operazioni di spionaggio e delle operazioni psicologiche della Guerra Fredda.

Comprensione del KGB e dello Spionaggio nella Guerra Fredda

Il KGB (Komitet Gosudarstvennoy Bezopasnosti) fu istituito come principale agenzia di intelligence e sicurezza dell’Unione Sovietica, coinvolta nella sicurezza interna, nella raccolta di informazioni e nel controspionaggio. Le sue operazioni erano caratterizzate da una gamma di tattiche che andavano dalla spionaggio tradizionale a metodi più sofisticati e occulti di manipolazione psicologica, disinformazione e guerra politica.

Il Concetto di “Pugno al Cuore”

  1. Interpretazione Metaforica: Il termine “Pugno al Cuore” potrebbe essere interpretato metaforicamente come un’azione decisiva e mirata volta a minare o destabilizzare un avversario. Questo potrebbe includere assassinii mirati, colpi di stato o altre azioni dirompenti che colpiscono il nucleo (“cuore”) di uno stato nemico o di un’organizzazione.
  2. Operazioni Psicologiche: Nel campo della guerra psicologica, una tale strategia potrebbe comportare la diffusione di disinformazione o materiale compromettente (Kompromat) per indebolire il morale o la credibilità di figure chiave o istituzioni.
  3. Sabotaggio Strategico: Potrebbe anche implicare atti di sabotaggio progettati per interrompere le infrastrutture critiche o i processi politici chiave, causando caos o panico all’interno dello stato nemico.

Contesto Storico ed Esempi

  • Assassinii Politici: Il KGB ha una storia di coinvolgimento in assassinii politici o tentativi, sia all’interno dell’Unione Sovietica che all’estero. Queste azioni potrebbero essere viste come una forma della strategia “Pugno al Cuore”, mirata a rimuovere gli avversari chiave o i dissidenti.
  • Campagne di Disinformazione: Il KGB era noto per le sue ampie campagne di disinformazione, come l’Operazione INFEKTION, che mirava a diffondere informazioni false sugli Stati Uniti. Tali campagne potrebbero essere finalizzate a seminare sfiducia e divisione all’interno delle popolazioni nemiche.
  • Supporto ai Gruppi Proxy: Durante la Guerra Fredda, il KGB ha sostenuto vari gruppi proxy e insurrezioni in tutto il mondo, mirando a destabilizzare i governi allineati con l’Occidente. Questo approccio indiretto potrebbe essere considerato parte di una strategia “Pugno al Cuore”.