Nel corso delle prime 7 settimane del 2024, il Brasile ha superato la soglia allarmante di 113 decessi confermati per dengue, mentre altri 438 casi mortali sono attualmente sotto indagine, secondo le recenti informazioni rilasciate dal Ministero della Salute. I dati rivelano un incremento significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento del 294% dei casi probabili, che ammontano a 653.656. Ciò rappresenta un picco senza precedenti in così breve tempo.
Il Ministero della Salute ha espresso gravi preoccupazioni riguardo alla diffusione incontrollata del virus dengue in Brasile e ha avvertito che, se non verranno adottate misure preventive efficaci, il numero totale di contagi potrebbe raggiungere la spaventosa cifra di 4,2 milioni entro la fine dell’anno.
Cos’è la dengue
La dengue è una malattia virale trasmessa principalmente dalle zanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus. È diffusa principalmente nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo, inclusi molti Paesi dell’America Latina, dell’Asia e dell’Africa. La malattia può manifestarsi in diverse forme, dal febbrile classico alla forma più grave, la dengue emorragica, che può essere potenzialmente letale.
I sintomi comuni della dengue includono febbre elevata, forti mal di testa, dolori muscolari e articolari, eruzioni cutanee e affaticamento. Nei casi più gravi, la dengue può causare sanguinamento, insufficienza d’organo e shock.
Attualmente non esiste un trattamento specifico per la dengue, quindi il focus è sulla gestione dei sintomi e sulla prevenzione delle complicazioni. Le misure preventive includono la riduzione delle zanzare attraverso il controllo dei loro habitat, l’uso di repellenti per insetti e l’uso di zanzariere. La ricerca su vaccini e nuovi approcci terapeutici è in corso per affrontare questa malattia che continua a rappresentare una sfida significativa per la salute pubblica a livello globale.


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