La scorsa notte, una nuova frana si è abbattuta nei pressi dell’autostrada del Brennero a Campodazzo, dove nei giorni scorsi si era verificata una caduta sassi di 1000 metri cubi. Fortunatamente il vallo, costruito nelle scorse ore dai tecnici in vista del brillamento, ha trattenuto il materiale che così non è finito in A22. Lo riferisce Volkmar Mair, direttore dell’Ufficio geologia della Provincia di Bolzano. “Erano già in atto tutte le operazioni per limitare il pericolo di caduta massi e il tomovallo era già alto, verso sera però un grande blocco si è mosso ed è finito contro il vallo. Abbiamo avuto parecchia fortuna”, spiega Mair.
In mattinata, i tecnici hanno effettuato un nuovo sopralluogo in vista dei lavori di ripristino in parete. Serviranno infatti, nuovi pannelli e reti paramassi, ma i lavori dovrebbero concludersi a breve, informa Mair.
I sopralluoghi condotti dai tecnici di Autobrennero e della Provincia Autonoma di Bolzano prima e dopo gli interventi di bonifica hanno prodotto un quadro rassicurante circa la stabilità dell’intero versante. Rientrato dal sopralluogo sull’area in elicottero, il Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa, ha espresso soddisfazione per lo stato dell’intervento ed indicato con cauto ottimismo le prospettive di ripristino della normale circolazione. “In questa fase di disgaggio – ha osservato – le misure temporanee adottate per tenere in sicurezza la A22 hanno svolto efficacemente il loro compito a tutela degli utenti e dell’infrastruttura stessa. A seguito dei distacchi controllati la parete pare aver raggiunto una definitiva stabilità, ma prima di riaprire al traffico la carreggiata nord è giusta prudenza attendere il ripristino dei presidi di sicurezza”. Quanto ai tempi di ripristino della circolazione, “se la ricostruzione dei presidi procederà come previsto – afferma Costa – entro la fine della prossima settimana riapriremo“.


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