Incendi Cile, bilancio sempre più grave: centinaia di persone scomparse | FOTO

Il triste bilancio delle vittime degli incendi in Cile continua a salire ma è ancora provvisorio: dichiarati due giorni di lutto nazionale
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I Vigili del Fuoco continuano a lottare con i grandi incendi boschivi scoppiati nel Cile centrale negli ultimi giorni, mentre le autorità hanno esteso il coprifuoco nelle città più pesantemente colpite. L’ultimo bilancio comunicato dalle autorità indica che almeno 64 persone sono morte a causa dei roghi. Aggiornando il bilancio, il Presidente cileno Gabriel Boric ha annunciato due giorni di lutto nazionale a causa della tragedia. “Io so – ha detto parlando al termine di una visita nella regione colpita – che è un bilancio provvisorio e che i morti sono di più. Quelli annunciati fanno parte della lista ufficiale delle autorità. Non posso credere – ha aggiunto – che possa esistere gente che opera cinicamente per provocare un massacro come questo. Vi assicuro che li cerchiamo, li troviamo e faremo pesare su di loro tutto il peso della legge“.

Questa tragedia è stata descritta come la più grave dopo il terremoto del 2010, che aveva causato 525 vittime e migliaia di feriti.

Gli incendi sono divampati con la massima intensità intorno alla città di Viña del Mar, dove oggi un famoso giardino botanico fondato nel 1931 è stato distrutto dalle fiamme. Almeno 1.600 persone sono rimaste senza casa. Diversi quartieri alla periferia orientale di Viña del Mar, famosa località balneare di 300.000 abitanti, sono stati divorati dalle fiamme e dal fumo, intrappolando alcune persone nelle loro case. I funzionari hanno detto che 200 persone sono scomparse a Viña del Mar e nella zona circostante.

Il Ministero della Sanità ha intanto sospeso tutti gli interventi chirurgici non urgenti e autorizzato l’installazione di ospedali da campo nella città di Valparaiso.

8.000 ettari in fumo in Cile

Gli incendi sono scoppiati durante una settimana di temperature record nel Cile centrale. Negli ultimi due mesi, il fenomeno climatico El Niño ha causato siccità e temperature elevate nella parte occidentale del Sud America, aumentando anche il rischio di incendi boschivi.

Ieri, il Presidente Gabriel Boric ha affermato che temperature insolitamente elevate, bassa umidità e velocità del vento elevate stanno rendendo difficile controllare gli incendi nel Cile centrale, che hanno già bruciato 8.000 ettari di foreste e aree urbane. Le autorità chiedono alle persone nelle zone colpite dagli incendi di evacuare le proprie case il più rapidamente possibile, mentre a chi è più lontano dagli incendi viene detto di rimanere a casa per facilitare il transito dei mezzi dei Vigili del Fuoco e delle ambulanze. È stato dichiarato il coprifuoco a Viña del Mar e nelle vicine città di Quilpé e Villa Alemana come parte di uno sforzo per prevenire i saccheggi.

Gli incendi potrebbero essere intenzionali

Così come Boric, anche Rodrigo Mundaca, Governatore della regione di Valparaiso, ritiene che alcuni degli incendi potrebbero essere stati causati intenzionalmente. “Questi incendi sono iniziati in quattro punti che si sono accesi simultaneamente”, ha detto Mundaca. “Come autorità dovremo lavorare rigorosamente per scoprire chi è responsabile”. Gli incendi intorno a Viña del Mar sono iniziati in aree boschive montagnose difficili da raggiungere. Ma si sono spostati nei quartieri densamente popolati della periferia della città, nonostante gli sforzi delle autorità cilene per rallentare le fiamme.

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