Incendi Cile, sale a 99 il bilancio dei morti accertati. Altri 372 dispersi

Incendi Cile, continua ad aggravarsi il bilancio del disastro

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    Foto Ailen Diaz / Ansa
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Il bilancio delle vittime accertate degli incendi che hanno colpito il Cile centrale è salito a 99. Lo ha reso noto in serata il servizio medico legale. “Su un totale di 99 persone, 32 sono state identificate“, ha precisato il servizio. Il precedente bilancio era di 64 morti. Visitando oggi le zone devastate dagli incendi, il presidente cileno Gabriel Boric aveva indicato che “abbiamo la sensazione che i morti sono destinati a crescere”, una volta che i cadaveri segnalati in varie zone saranno portati presso il Servizio medico legale (Sml).

Non è possibile stabilire, neppure approssimativamente, quanto può aumentare il bilancio delle vittime fatali. L’unica stima di ‘desaparecidos’, persone di cui è stata segnalata l’assenza, è stata fatta dalla sindaca di Viña del Mar, Macarena Ripamonti, che ha indicato stamani che i servizi comunali hanno ricevuto denunce di “circa 372 persone di cui non si sa niente“.

Siamo di fronte alla più grande tragedia che abbiamo subito in Cile dal terremoto e dallo tsunami del 27 febbraio 2010“, ha sottolineato Boric, prima di lasciare la città di Quilpué. Dramma nel dramma, famigliari di persone morte nella città di Viña del Mar si sono lamentati con i media mostrando una decina di cadaveri che non sono stati recuperati dai soccorritori, e che devono essere permanentemente sorvegliati per proteggerli dagli attacchi di cani randagi. Inoltre molti cittadini hanno denunciato casi di furti compiuti da “sciacalli” in case abbandonate, per cui il governatore di Valparaíso, Rodrigo Mundaca, ha assicurato che sarà introdotto un coprifuoco notturno nelle zone più vulnerabili. Per queste e altre situazioni, il lavoro dei vigili del fuoco e delle squadre speciali cilene è immane, perché riguarda le devastazioni causate dai 43 roghi sviluppatisi in diverse zone, che continuano ad espandersi per le alte temperature dell’estate australe, e per le propizie condizioni meteorologiche.

L’intero governo cileno è mobilitato per contribuire a far fronte all’emergenza, e la ministra della Difesa Maya Fernández ha ordinato, in coordinamento con gli Interni, il dispiegamento di 1.311 militari dei tre rami delle Forze armate. Mentre il titolare degli Esteri, Alberto van Klaveren, ha reso noto che il Cile “si sta rivolgendo alla comunità internazionale per avere aiuti“, precisando che “ci stiamo coordinando per trasmettere le nostre esigenze specifiche“. Il dramma che sta vivendo la popolazione è stato ricordato anche da papa Francesco, che all’Angelus ha invitato i fedeli a “pregare anche per i morti e i feriti dei devastanti incendi che hanno colpito il centro del Cile“.

La vicinanza della Farnesina

Siamo vicini alle famiglie delle vittime colpite dalla terribile devastazione degli incendi nella regione di Valparaiso” in Cile. “Tutta la nostra solidarietà alla nazione cilena in questo momento di lutto nazionale“. Lo scrive su X la Farnesina.