Le intense piogge che hanno colpito la Bolivia hanno causato quasi 50 morti. Questo disastro naturale ha portato all’esondazione di fiumi, al crollo di edifici e a frane in molte aree del Paese, con particolare gravità riscontrata nella capitale, La Paz. Tra le vittime anche un bambino di 2 anni, schiacciato da un muro. Sin dall’inizio dell fase di maltempo, dal mese di novembre, il numero dei decessi documentati in tutto il Paese ammonta a 46, secondo quanto riportato dal portale Brújula Digital.
Il Servizio nazionale di meteorologia e idrologia (Senamhi) ha diramato l’allarme rosso massimo, poiché si prevede l’esondazione di fiumi nei dipartimenti di La Paz e Cochabamba. Il vice ministro della Protezione Civile, Juan Carlos Calvimontes, ha dichiarato che La Paz è il dipartimento con il maggior numero di vittime, evidenziando che sono coinvolte 5 regioni che risentono gravemente del maltempo. Ad oggi, migliaia di famiglie risultano colpite e centinaia di abitazioni sono state distrutte.


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