L’inverno meteorologico che si conclude oggi (29 febbraio) passerà alla storia come l’inverno più caldo, nella maggior parte delle zone dell’Alto Adige, dall’inizio delle rilevazioni, sottolinea Dieter Peterlin, dell’Ufficio Meteorologia e prevenzione valanghe. “Solo in Val Pusteria si è trattato di un inverno da record. Tutti e tre i mesi invernali sono stati eccessivamente miti, con i maggiori scostamenti rilevati nel corso del mese di febbraio. Le temperature rilevate sono state di circa 2,5 gradi sopra la media a lungo termine nel periodo 1991-2020“, evidenzia Peterlin.
Temperature massime e minime di questo inverno
Nel corso dell’inverno meteorologico, la temperatura più alta è stata misurata il 3 febbraio a Laces con 21,3°C. La più fredda è stata registrata il 20 gennaio a Sesto con -21,7°C. Nella giornata precedente, il 19 gennaio, sulla stazione meteo Anticima Cima Libera, la stazione di rilevazione più alta dell’Alto Adige, la colonnina di mercurio aveva fatto registrare una temperatura di -24,6°C.
Precipitazioni anche al di sopra della media a lungo termine
A febbraio, in tutta la provincia ha piovuto o nevicato circa il doppio della media a lungo termine. Anche in questo caso, durante i tre mesi invernali le precipitazioni sono state superiori alla media, soprattutto durante il mese di febbraio. La primavera meteorologica inizia venerdì 1° marzo. In cielo prevarranno le nubi con delle precipitazioni in giornata. Il limite della neve scenderà da 1600 a 1300 metri. Sabato, 2 marzo, prevarranno le nubi con solo brevi tratti soleggiati. Non si escludono dei rovesci, mentre per la giornata di domenica, 3 marzo, il cielo sarà molto nuvoloso con solo tratti soleggiati.


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