Siccità Sicilia, l’allarme del sindaco di Belpasso: “stress idrico emergenziale, servono interventi urgenti”

Il sindaco di Belpasso sulla siccità in Sicilia: “servono urgentemente investimenti sulla rete per evitare che la risorsa idrica si perda inutilmente”
MeteoWeb

La Sicilia, come buona parte d’Italia, si trova in difficoltà a causa della siccità, dopo mesi senza precipitazioni degne di nota, con profondi impatti su agricoltura, allevamento ma anche conseguenze dirette sulla popolazione, con il razionamento delle forniture idriche. Anche Carlo Caputo, sindaco di Belpasso, nel Catanese, ha parlato della pesante situazione siccità che attanaglia la Sicilia. “L’acqua è una risorsa essenziale che comincia a scarseggiare in tutte le parti del mondo e non solo nei Paesi più caldi. Siamo in pieno inverno, eppure non c’è neve sul nostro Etna e facciamo i conti con delle temperature quasi primaverili”, afferma Caputo.

Piove poco, le precipitazioni sono scarse, inferiori alla norma del periodo con un deficit di circa 200 millilitri di acqua. I volumi di acqua degli invasi sono in drastico calo – aggiunge il sindaco -. La disponibilità all’interno delle dighe è calata di oltre 16 milioni di metri cubi in 30 giorni, tra novembre e dicembre 2023. Il 45% della Sicilia è attualmente in condizioni di allerta siccità, secondo l’Osservatorio europeo sulla siccità. Nelle prime settimane di gennaio, nelle provincie di Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani, diversi comuni hanno razionato l’acqua. Nel Catanese la riduzione della ‘produzione’ dell’acqua tocca circa il 30%”.

“L’Osservatorio Distrettuale Permanente sugli utilizzi Idrici (una cabina di regia nata per volontà della presidenza della Regione siciliana, che ha la funzione precisa di monitoraggio delle attuali risorse idriche, individuazione di altre fonti di approvvigionamento, riduzione delle perdite, interconnessione tra le condotte degli invasi, utilizzo razionale dei quantitativi d’acqua disponibili) ci conferma uno stato di criticità. Ma soprattutto non dimentichiamo lo spreco di migliaia di metri cubi d’acqua, persi a causa delle cattive condizioni della rete idrica. Si stima che in alcune zone si perda circa il 50% dell’acqua. Tutti segnali di una situazione che deve tenerci in allerta”, continua Caputo.

Lo stress idrico che stiamo vivendo è tangibile ed emergenziale, non è più tempo di procrastinare decisioni importanti. Dobbiamo riflettere sul problema – in maniera seria – e fare ognuno di noi la nostra parte. La politica deve agire, ora, subito, non può permettersi errori. Servono urgentemente investimenti sulla rete per evitare che la risorsa idrica, già scarsa, si perda inutilmente. Serve pianificare in maniera lucida le azioni da compiere nei prossimi mesi”, conclude il sindaco Caputo.

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