Spazio, Cheli: “l’osservazione della Terra sempre più strategica”

Lo Spazio "fornisce informazioni certificate ed imparziali, su base continua e con copertura globale al di là delle frontiere nazionali"

La crisi climatica causa effetti rapidi sul pianeta e le sue conseguenze sono impressionanti. È necessario quindi simultaneamente studiare, monitorare e gestire tali cambiamenti climatici ed ambientali. In tale contesto il ruolo delle tecnologie spaziali, ed in particolare dei satelliti di osservazione della Terra, è sempre più rilevante e strategico“: è quanto ha dichiarato Simonetta Cheli, direttore dei Programmi di osservazione della Terra di ESA e capo di Esa/Esrin, in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Ateneo di Firenze. “Lo Spazio contribuisce alla gestione della crisi climatica ed agli sforzi di sostenibilità ambientale con dati satellitari, tecnologie ed infrastrutture. Le applicazioni spaziali offrono informazioni essenziali a supporto dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite ed ai 169 targets associati. La crisi climatica è una crisi globale e richiede azione, cooperazione e soluzioni a livello globale. L’Europa oggi ha una forte leadership in questo settore e dispone della più grande infrastruttura e volumi di dati a supporto di tale sfida globale“. L’ESA, ha proseguito Cheli, “ha 15 satelliti di osservazione della Rerra in operazione, scientifici, meteorologici con Eumetsat e della famiglia Copernicus con l’Ue ed oltre 40 missioni in fase di sviluppo che saranno lanciate nei prossimi anni“.

Lo Spazio “fornisce informazioni certificate ed imparziali, su base continua e con copertura globale al di là delle frontiere nazionali ed informazioni scientifiche per comprendere la macchina complessa del clima a livello locale, globale e dati affidabili per chi deve prendere decisioni sul tema dell’ambiente e clima“. Lo Spazio, ha concluso Cheli, “è uno strumento unico per l’azione climatica, per garantire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda verde e digitale dell’Unione europea“.