Tumore della prostata, AIOM: migliora la sopravvivenza anche per i casi più gravi

Grazie alla ricerca medico-scientifica sono state messe a punto nuove terapie in grado di trattare anche i casi più gravi
MeteoWeb

In Italia il tumore della prostata è quello di gran lunga più diffuso tra la popolazione maschile. Costituisce il 20% di tutti i casi di cancro, diagnosticati a partire dai 50 anni di età. La sopravvivenza a 5 e a 10 anni dalla diagnosi è molto alta. Tuttavia data l’elevata incidenza anche la mortalità è ancora consistente. In particolare alcuni sottogruppi della neoplasia risultano molto aggressivi e presentano tassi di sopravvivenza decisamente più bassi. Grazie alla ricerca medico-scientifica sono state messe a punto nuove terapie in grado di trattare anche i casi più gravi.

Per sensibilizzare clinici, pazienti e caregiver, istituzioni e cittadini sulle novità inerenti questa forma di cancro l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e Fondazione AIOM lanciano una nuova campagna. L’iniziativa sarà presentata con una conferenza stampa on line martedì 13 febbraio (alle ore 11). Parteciperanno: Saverio Cinieri (Presidente di Fondazione AIOM); Marcello Tucci, (Direttore dell’Oncologia dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti) e Orazio Caffo (Direttore dell’Unità operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale Santa Chiara, Trento).

Condividi