C’è vita su Marte? Quali prove ci sono e cosa dice la scienza in merito

C'è vita su Marte? A caccia di prove di forme di vita sul Pianeta Rosso, le ultime scoperte e tante curiosità
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Partiamo per un ambizioso viaggio a caccia di vita su Marte, avventurandoci nello Spazio profondo, armati di curiosità e strumenti scientifici all’avanguardia. Determinati a catturare ogni possibile traccia e prova di vita, sono diversi i veicoli realizzati dall’uomo che esplorano il terreno rosso del pianeta, scrutando ogni angolo alla ricerca di forme di vita microbiche o organismi più complessi: attraverso lunghe giornate di studio e osservazione, affrontano le sfide dell’ambiente ostile e le incognite del cosmo, nella speranza di gettare nuova luce sul mistero della vita extraterrestre.

La vita su Marte

La ricerca sulla vita su Marte è un tema avvincente. Finora, non ci sono prove dirette di forme di vita sul Pianeta Rosso, ma ci sono indizi di antichi ambienti acquatici e possibili tracce di composti organici. Le missioni rover, come Curiosity e Perseverance, esplorano il terreno e studiano la geologia per comprendere meglio la storia del pianeta e cercare segni di vita passata o presente. Gli scienziati studiano anche meteoriti marziani e simulano condizioni marziane per testare la possibilità di vita. Il futuro potrebbe portare scoperte sorprendenti mentre continuiamo a esplorare Marte.

Che prove ci sono?

La domanda se c’è vita su Marte affascina l’umanità da decenni. Al momento, non abbiamo una risposta definitiva, ma ci sono diverse prove che suggeriscono che la vita potrebbe essere esistita, o potrebbe esistere ancora, sul Pianeta Rosso.

Andiamo per gradi:

  • Marte in passato era molto più simile alla Terra: miliardi di anni fa, c’era acqua allo stato liquido, un’atmosfera più densa e temperature più elevate. Questi sono tutti ingredienti chiave per la vita come la conosciamo;
  • Le missioni su Marte hanno trovato prove di molecole organiche, i mattoni della vita;
  • Ci sono tracce di metano nell’atmosfera marziana, che potrebbe essere la firma di vita microbica;
  • Recentemente, sono stati scoperti antichi geyser che potrebbero aver fornito un habitat ideale per la vita.

Tuttavia, non ci sono ancora prove definitive. Non abbiamo trovato fossili o altri segni inequivocabili di vita.

Quindi, la risposta alla domanda “C’è vita su Marte?” è: non lo sappiamo ancora, ma le prove ci sono, e la ricerca continua.

Ci sono inoltre alcuni punti da tenere a mente:

  • La vita su Marte potrebbe essere molto diversa dalla vita sulla Terra;
  • Potrebbe essere presente sotto forma di microorganismi, molto più semplici delle creature che conosciamo;
  • La ricerca della vita su Marte è un’impresa lunga e complessa.

È però una ricerca che vale la pena fare. Se trovassimo la vita su Marte, sarebbe una scoperta rivoluzionaria che cambierebbe la nostra comprensione dell’universo e del nostro posto in esso.

Le tracce di vita antica su Marte, le scoperte recenti

Sono tante e affascinanti le recenti scoperte sulla vita su Marte:

1. Perseverance e il delta del fiume Jezero:

  • Il rover Perseverance ha completato l’esplorazione del delta di un antico fiume nel cratere Jezero, confermando che in passato era presente un lago;
  • Ha perforato rocce e raccolto campioni che potrebbero contenere biofirme, ovvero tracce di vita passata;
  • Un campione in particolare, “Lefroy Bay”, contiene silice a grana fine, materiale che sulla Terra preserva spesso antichi fossili.

2. Curiosity e la chimica organica:

  • Il rover Curiosity ha trovato molecole organiche complesse in rocce del cratere Gale;
  • La quantità di carbonio organico è paragonabile a quella di zone terrestri con scarsa vita, come il deserto di Atacama;
  • Nuove analisi suggeriscono che queste molecole potrebbero essere state prodotte da organismi viventi.

3. Depositi di sali e un clima antico regolare:

  • Sono stati scoperti depositi di sali che formano un modello esagonale in strati sedimentari di Marte;
  • Questi depositi si sono formati in un ambiente con cicli stagionali regolari, con stagioni secche e umide,
  • Questo tipo di ambiente potrebbe aver favorito la formazione di precursori della vita, come l’RNA.

4. Esperimenti di laboratorio e l’origine della vita:

  • Esperimenti di laboratorio hanno dimostrato che le condizioni chimiche su Marte, miliardi di anni fa, potrebbero aver favorito la formazione di composti organici complessi,
  • Questi composti sono necessari per la vita come la conosciamo.

5. La firma del metano:

  • La presenza di metano nell’atmosfera marziana rimane un mistero,
  • Il metano potrebbe essere di origine abiotica (non causata da vita), ma potrebbe anche essere prodotto da microrganismi;
  • Nuove analisi del metano sono in corso per determinarne l’origine.

Le forme di vita su Marte e la ricerca futura

La ricerca della vita su Marte è un campo di grande interesse e le future missioni ci porteranno più vicini a rispondere a questa domanda fondamentale. La collaborazione internazionale e lo sviluppo di nuove tecnologie saranno cruciali per il successo di questa impresa.

Sono tante le missioni in arrivo:

  • Rover Rosalind Franklin: è progettato per esplorare il cratere Oxia Planum, un’area ricca di argilla che potrebbe aver conservato tracce di vita passata;
  • Lander Mars Life Explorer: si concentrerà sulla ricerca di biofirme, ovvero tracce di vita presente o passata, nella regione del cratere Jezero.

Nuove tecnologie e strumenti vengono sviluppati continuamente per migliorare la ricerca della vita su Marte:

  • Spettroscopia di massa ad alta risoluzione: permette di identificare molecole organiche complesse con una precisione mai vista prima;
  • Microscopia Raman: consente di analizzare la struttura chimica di minuscoli campioni di terreno e rocce;
  • Tecniche di biologia molecolare: permette di identificare la presenza di DNA e RNA, indicatori di vita.

La domanda fondamentale

La domanda sulla presenza di vita su Marte è una delle più intriganti e fondamentali dell’astrobiologia. Fin dall’inizio dell’esplorazione spaziale, Marte è stato oggetto di interesse per gli scienziati, poiché le sue caratteristiche geologiche e atmosferiche suggeriscono la possibilità di ospitare forme di vita passate o presenti.

Negli ultimi decenni, le missioni spaziali hanno fornito prove sempre più convincenti che Marte potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli per la vita. La presenza passata di acqua, evidenziata da formazioni geologiche come i sedimenti fluviali e i depositi di minerali idrati, indica che Marte potrebbe aver avuto un ambiente liquido che potrebbe aver sostenuto forme di vita microbica. Inoltre, la scoperta di composti organici complessi nella crosta marziana suggerisce la possibilità di processi biologici o prebiotici.

Le missioni recenti, come il rover Curiosity e il lander InSight della NASA, hanno continuato a fornire dati cruciali per comprendere l’ambiente e la storia di Marte. Il rover Perseverance, lanciato nel 2020 e pienamente operativo, ha l’obiettivo esplicito di cercare segni di vita passata o presente nel cratere Jezero, dove si crede che un antico lago possa aver offerto condizioni abitative.

Anche altre agenzie spaziali, come l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Cinese (CNSA), stanno esplorando Marte con missioni come ExoMars e Tianwen-1. Questi sforzi collettivi indicano un forte interesse internazionale nel rispondere alla domanda della vita su Marte.

Tuttavia, finora non abbiamo ancora una prova definitiva della vita su Marte. Le scoperte sono promettenti ma la ricerca continua. Sono necessarie ulteriori indagini, tra cui campionamenti diretti del suolo marziano e analisi più dettagliate dei dati raccolti dalle missioni in corso.

Nonostante la mancanza di una prova definitiva, la prospettiva di trovare la vita su Marte è emozionante. Oltre a fornire una comprensione più profonda dell’origine e dell’evoluzione della vita nell’universo, potrebbe avere implicazioni significative per il futuro dell’esplorazione spaziale e della ricerca scientifica. Con la continua avanzata della tecnologia e l’incremento delle missioni spaziali, le probabilità di trovare una risposta definitiva a questa domanda fondamentale sono promettenti.

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