Inventato un nuovo strumento basato sull’intelligenza artificiale chiamato SyntheMol per produrre nuovi antibiotici, che ha subito prodotto sei molecole non tossiche e con una potente attività antibatterica contro A. baumannii, identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei batteri più pericolosi al mondo: è il risultato del lavoro di ricercatori dell’Università McMaster e dell’Università di Stanford, pubblicato sulla rivista Nature Machine Intelligence.
Batteri resistenti ai farmaci
La diffusione mondiale di batteri resistenti ai farmaci ha creato un’urgente necessità di nuovi antibiotici. Difficile da eradicare, A. baumannii può causare polmonite, meningite e infettare le ferite, tutte situazioni potenzialmente fatali. Ad oggi rimangono poche opzioni di trattamento. I ricercatori hanno sviluppato il loro strumento per accedere rapidamente e a basso costo a decine di miliardi di molecole promettenti.
Hanno attinto ai dati di una libreria di 132.000 frammenti molecolari, che si uniscono come pezzi di Lego. Hanno poi incrociato questi frammenti molecolari con un insieme di 13 reazioni chimiche, consentendo loro di identificare 30 miliardi di combinazioni bidirezionali di frammenti per progettare nuove molecole con le proprietà antibatteriche più promettenti.
Ogni molecola così progettata è stata a sua volta inserita in un altro modello di intelligenza artificiale addestrato a prevederne la tossicità. Il processo ha prodotto sei molecole che mostrano una potente attività antibatterica contro A. baumannii e che sono anche non tossiche. Synthemol non solo progetta nuovi promettenti candidati farmaci, ma rivela anche la ricetta usata, dando modo ai chimici di produrre a loro volta altre molecole simili.


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