Blitz questa mattina di un gruppo di giovani attivisti di Ultima Generazione alla Galleria degli Uffizi a Firenze, di fronte alla celebre opera “La Primavera” di Botticelli. Secondo quanto riportato, 5 individui del gruppo hanno attaccato dei volantini sul vetro che protegge l’opera e sulle pareti della sala. Un altro gruppo, composto da 4 o 5 persone, è stato fermato prima di poter compiere azioni simili. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto per gestire la situazione. Il blitz è durato solo pochi minuti.
Dopo aver attaccato i volantini con le immagini dell’alluvione di Campi Bisenzio (Firenze) sul vetro protettivo della Primavera di Botticelli e sul muro adiacente, cinque manifestanti aderenti alla campagna Fondo riparazione di Ultima Generazione hanno srotolato uno striscione con scritto ‘Fondo riparazione’, distribuendo volantini tra i visitatori. “È iniziato anche un confronto con il pubblico presente – si spiega in una nota di Ultima Generazione -, alcuni hanno applaudito ed uno ha sputato addosso a due cittadine di Ultima Generazione. Poi personale del museo ha spento le luci della sala, ed alle 12.33 sono arrivate le forze dell’ordine che hanno fatto defluire i visitatori dalla sala”.
I cinque, secondo quanto si apprende, si sono seduti davanti l’opera e, dopo circa un’ora, sono andati via. “Siamo tornati agli Uffizi ad attaccare le foto dell’alluvione di Campi Bisenzio, perché il governo continua a ignorare l’inevitabile pericolo, tra alluvioni, siccità e caldo che rischia la cittadinanza italiana nei prossimi mesi – si legge nella nota -. Scegliere di fare un piccolo gesto come mettere una foto con dello scotch carta su un quadro è una semplice azione che permette alle persone di esprimere potentemente il proprio dissenso e aiuta a dare voce alle popolazioni colpite da alluvioni, che vengono dimenticate e rimangono inascoltate dal governo. Siamo tornati in azione nonostante la legge Ecoproteste, perché sappiamo che è necessario scendere in strada, nelle piazze, nei musei per gridare l’urgenza di una crisi che non si fermerà bloccando chi punta il dito sul problema e indica la strada verso un mondo più giusto. Quando ci renderemo conto che la nostra libertà viene erosa giorno dopo giorno?”. “La nostra richiesta – conclude Ultima Generazione – è di un Fondo riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato“.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?