Le prime canoe neolitiche navigavano su lago di Bracciano

L'esame di queste imbarcazioni ha rivelato che sono state costruite con quattro diversi tipi di legno
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Risiede nel villaggio neolitico “La Marmotta“, sulle rive del lago di Bracciano, vicino a Roma, in Italia, la prima testimonianza degli sviluppi di una tecnologia nautica avanzata dell’era neolitica. A rivelarlo un’analisi delle canoe del sito, guidata da Juan F. Gibaja, del Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo di Barcellona, descritta sulla rivista ad accesso libero PLOS ONE.

La navigazione nel Neolitico

Più di 7.000 anni fa, durante il Neolitico, la navigazione delle acque era una pratica diffusa tra le comunità dell’epoca, che salpavano i mari per spostarsi, viaggiare e commerciare, come sostenuto dalle imbarcazioni presenti nella documentazione archeologica, dagli insediamenti sulle coste e sulle isole e dal fatto che molte delle più importanti civiltà europee hanno avuto origine e si sono sviluppate sulle rive del Mar Mediterraneo.

Nello studio, Gibaja e colleghi forniscono nuove conoscenze sulla storia della tecnologia marittima attraverso l’analisi delle canoe del villaggio neolitico rinvenute sulle rive del lago di Bracciano. Gli scavi in questo sito hanno permesso di recuperare cinque canoe costruite da alberi scavati, note come canoe a piroga, datate tra il 5700 e il 5100 a.C.

Le imbarcazioni

L’esame di queste imbarcazioni ha rivelato che sono state costruite con quattro diversi tipi di legno, cosa insolita per siti simili, e che includono tecniche di costruzione avanzate, come i rinforzi trasversali. Una canoa è anche associata a tre oggetti di legno a forma di ‘T‘, ciascuno con una serie di fori, probabilmente usati per fissare le corde legate alle vele o ad altri elementi nautici.

Queste caratteristiche, insieme a precedenti esperimenti di ricostruzione, indicano che si trattava di imbarcazioni navigabili, una conclusione supportata dalla presenza nel sito di strumenti in pietra legati alle isole vicine. Gli autori descrivono queste canoe come esempi eccezionali di imbarcazioni preistoriche la cui costruzione richiedeva una comprensione dettagliata della progettazione strutturale e delle proprietà del legno, oltre a una manodopera specializzata e ben organizzata.

I progressi del Neolitico

Le somiglianze tra queste canoe e le tecnologie nautiche più recenti supportano l’idea che molti progressi importanti nella navigazione siano stati fatti durante il primo Neolitico. I ricercatori suggeriscono che potrebbero esserci altre imbarcazioni conservate nei pressi della Marmotta, una potenziale strada per future ricerche.

La datazione diretta delle canoe neolitiche di La Marmotta le rende le più antiche del Mediterraneo, offrendo preziose indicazioni sulla navigazione neolitica“, hanno dichiarato gli autori. “Lo studio mostra l’incredibile abilità tecnologica delle prime comunità agricole e pastorali, evidenziando le loro abilità nella lavorazione del legno e nella costruzione di imbarcazioni complesse“, hanno concluso i ricercatori.

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