La situazione nei comprensori sciistici della zona sangrina sta subendo un impatto tangibile a causa della stagione senza neve. L’attuale panorama vede la chiusura del Monte Pratello, mentre l’Aremogna rimane aperta, offrendo una connessione vitale tramite il rifugio di Crete Rosse con gli impianti di Roccaraso. La mancanza di neve, evidente soprattutto sulle piste inferiori di Monte Pratello, ha spinto gli operatori a prendere la difficile decisione di interrompere le attività, mantenendo attivo solo il rifugio sopracitato.
Nonostante gli sforzi e gli investimenti sul sistema di innevamento artificiale, la stagione segna un calo significativo del 40% rispetto agli anni precedenti. Il picco di visitatori, raggiunto tra gennaio e febbraio con 40mila presenze durante i weekend, dimostra quanto l’area sia stata influenzata dalle condizioni meteo.
La settimana attuale si rivela cruciale per valutare se ci saranno opportunità di sciare anche durante la Pasqua, particolarmente importante per i flussi turistici nella zona. Ciò è particolarmente significativo nella valle Peligna, con Sulmona che celebra rituali secolari, rendendo la settimana santa un periodo di grande rilevanza locale.


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