Il vicepresidente della Sicilia Luca Sammartino ha incontrato a Roma il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sul tema dell’emergenza siccità. La Regione chiede al governo nazionale la dichiarazione dello stato d’emergenza nazionale. Ultimamente, la Sicilia ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per il settore dell’acqua potabile in sei delle nove province.
“L’emergenza siccità che sta interessando la Sicilia ci vede impegnati quotidianamente a tutela degli agricoltori dell’isola, in primo luogo, ma anche di tutte le categorie danneggiate e dei cittadini in generale. Numerosi i provvedimenti che il mio governo ha già messo in atto, come l’istituzione di un’unità di crisi dedicata che è già al lavoro. E altri ne seguiranno, poiché il nostro obiettivo è quello di affrontare l’emergenza con determinazione e incisività. A questo scopo, è fondamentale il confronto continuo e la collaborazione con il governo nazionale”, afferma il Presidente della Regione, Renato Schifani.
“Ho chiesto al Ministro – riferisce l’assessore all’Agricoltura – la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per la siccità. La situazione senza precedenti che vive la nostra Regione necessita di interventi straordinari per la salvaguardia del sistema agricolo siciliano”.
Stato di crisi nel settore idrico potabile
Proprio ieri, la Giunta siciliana ha approvato la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza nel settore idrico potabile fino al 31 dicembre per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo e Trapani; e contestualmente nominato il segretario generale dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, Leonardo Santoro, Commissario delegato con l’incarico di individuare e attuare tutte le misure necessarie per superare la fase più critica. Il provvedimento, previsto dalla legge regionale numero 13 del 2020, si inserisce nel contesto delle condizioni di siccità persistente che ha ridotto la disponibilità di acqua negli invasi siciliani.
Il 2023, infatti, è stato il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica di lungo periodo e anche i primi mesi di quest’anno, caratterizzati da temperature più alte e scarsità di piogge, hanno confermato finora questa tendenza. Lo scorso febbraio il governo regionale ha dichiarato lo stato di crisi idrica sia per il settore irriguo sia per la zootecnia.


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