Un giovane escursionista è rimasto bloccato nella notte sul Cevedale, in Trentino. Il 31enne, residente a Bologna, era partito per una gita con le ciaspole dalla Val Martello e aveva raggiunto la Cima Zufallspitze (3757 metri), trovandosi poi in difficoltà nei pressi del Rifugio Larcher. Durante la discesa, infatti, le condizioni meteo avverse, con abbondante nebbia in quota, lo hanno costretto a non rientrare lungo l’itinerario appena percorso ma a ripiegare verso il Rifugio a cui però, stremato dalla fatica, non è mai arrivato.
La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 19.55 di ieri, venerdì 8 marzo, da parte dello stesso escursionista. Ad entrare in azione, una squadra di cinque soccorritori della stazione del Soccorso Alpino di Peio, che si è servita inizialmente della cremagliera che risale dalla Diga di Careser – messa a disposizione da Hydro Dolomiti Energia – e poi degli sci d’alpinismo. Arrivati dal giovane e stabilitane l’incolumità, gli operatori lo hanno accompagnato al Rifugio Larcher, dove hanno passato la restante parte della notte, raggiunti all’alba da altri due soccorritori della Stazione di Peio.
Con le prime luci del giorno, la stazione ha richiesto l’intervento dell’elicottero per provvedere al trasporto a valle dell’escursionista. Decollato verso le 7, il velivolo però non ha potuto raggiungere il rifugio a causa delle condizioni meteo ancora avverse. L’escursionista e i sette soccorritori sono dunque ridiscesi a valle via terra, concludendo le operazioni verso le ore 11.


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