Trionfo di Neuralink: paziente tetraplegico gioca a scacchi con la mente | VIDEO

Neuralink è una tecnologia rivoluzionaria con il potenziale di cambiare radicalmente il modo in cui interagiamo con la tecnologia e con il mondo che ci circonda
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Il primo paziente Neuralink paralizzato controlla gioca a scacchi semplicemente pensando
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La startup americana Neuralink, fondata dal miliardario Elon Musk, ha suscitato grande interesse pubblicando un video eccezionale. Nel filmato, Noland Arbaugh, 29 anni, affetto da tetraplegia a seguito di un tragico incidente stradale, ha dimostrato la sua capacità di giocare a scacchi e al videogioco “Civilization”, oltre a prendere lezioni di giapponese e francese, tutto grazie a un impianto cerebrale innovativo.

Arbaugh ha parlato dell’incredibile esperienza di poter controllare il mouse di un computer solamente con la sua mente, grazie a questo dispositivo. Ha scherzato definendosi “telecinetico“, mentre spiegava quanto questa tecnologia abbia già cambiato radicalmente la sua vita. Grazie all’impianto, ha un accesso semplificato ai suoi hobby e riesce a muovere il cursore sullo schermo con estrema precisione, trasmettendo le sue intenzioni attraverso il dispositivo.

Elon Musk, noto per essere il fondatore di Tesla e SpaceX, nonché proprietario di Neuralink, ha annunciato a gennaio l’inizio degli studi clinici, con il posizionamento del primo impianto cerebrale su un paziente. Alla fine di febbraio, ha confermato che questo paziente è stato in grado di controllare il mouse del computer con il pensiero, confermando così il successo dei primi passi di questa innovativa tecnologia.

Noland Arbaugh ha condiviso la sua motivazione nel partecipare a questo progetto ambizioso, spiegando che desiderava far parte di qualcosa che ritiene avrà un impatto significativo sul mondo. La sua testimonianza incarna l’entusiasmo e la speranza legati a questa tecnologia, che potrebbe aprire nuove possibilità per coloro che affrontano sfide simili alle sue.

Cos’è Neuralink e come funziona

Neuralink è un’azienda neurotecnologica fondata da Elon Musk nel 2016 che sviluppa interfacce cervello-computer (BCI) impiantabili. L’obiettivo principale è quello di creare un’interfaccia neurale altamente avanzata in grado di connettere il cervello umano direttamente a un computer o a un dispositivo esterno.

Componenti

  • Chip – Il dispositivo impiantabile di Neuralink è un chip di circa 23×8 millimetri, chiamato N1, che contiene 1.024 elettrodi. Questi elettrodi sono in grado di rilevare l’attività elettrica dei neuroni nel cervello;
  • Fili – Il chip è collegato a sottilissimi fili flessibili che vengono impiantati nel cervello. Questi fili trasmettono i segnali neurali dal chip a un dispositivo esterno;
  • Link – Il dispositivo esterno, chiamato Link, è un piccolo dispositivo simile a un disco che si posiziona dietro l’orecchio. Il Link riceve i segnali neurali dal chip e li trasmette a un computer o a un dispositivo mobile tramite Bluetooth.

Funzionamento

  • Rilevamento dei segnali neurali – I 1.024 elettrodi del chip N1 rilevano l’attività elettrica dei neuroni nel cervello;
  • Trasmissione dei dati – I segnali neurali vengono trasmessi dai fili al Link;
  • Decodifica dei dati – Il Link decodifica i segnali neurali e li trasforma in dati utilizzabili;
  • Interazione con dispositivi esterni – I dati decodificati possono essere utilizzati per controllare dispositivi esterni, come un computer o un dispositivo mobile, o per inviare informazioni ad altri dispositivi Neuralink.

Applicazioni

Le potenziali applicazioni di Neuralink sono numerose e ambiziose. Alcune delle applicazioni più promettenti includono:

  • Ripristino delle funzioni motorie – Potrebbe aiutare le persone con disabilità motorie a recuperare il controllo di arti o muscoli paralizzati;
  • Cura di malattie neurologiche – Potrebbe essere utilizzato per trattare malattie neurologiche come il morbo di Parkinson, l’Alzheimer e l’epilessia;
  • Potenziamento cognitivo – Potrebbe essere utilizzato per migliorare le capacità cognitive umane, come la memoria, la concentrazione e l’apprendimento.
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