Il 29 aprile 1973: La Stazione Spaziale Sovietica Saljut 2 precipita distruggendosi

Il 29 aprile 1973 rimane una data importante nella storia dell'esplorazione spaziale
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Il 29 aprile 1973 la stazione spaziale sovietica Saljut 2 precipitò e si distrusse durante la sua orbita attorno alla Terra. Questo evento ha avuto un impatto significativo sul programma spaziale sovietico e ha sollevato domande sulla sicurezza delle stazioni spaziali.

Il lancio di Saljut 2

La Saljut 2, una stazione spaziale del tipo Almaz, fu lanciata il 3 aprile 1973 dal cosmodromo di Bajkonur in Kazakistan. Era la seconda stazione spaziale della serie Saljut, progettata per scopi militari e scientifici. La missione principale era condurre esperimenti scientifici, monitorare il clima terrestre e testare tecnologie per le future stazioni spaziali.

Tuttavia, già durante la fase di lancio emersero alcuni problemi tecnici. Dopo il decollo, il terzo stadio del razzo vettore Proton, che avrebbe dovuto trasportare la Saljut 2 in orbita, non si separò correttamente. Ciò comportò un’orbita più bassa del previsto e una perdita di carburante critica per il corretto funzionamento della stazione.

Nonostante queste difficoltà iniziali, Saljut 2 riuscì ad entrare in orbita terrestre. Tuttavia, il 29 aprile, durante il suo 35° giorno di missione, la stazione spaziale subì un malfunzionamento catastrofico. Le cause esatte di questo incidente non sono mai state del tutto chiarite, ma sembra che un guasto ai sistemi di controllo termico abbia portato alla disintegrazione della struttura della Saljut 2.

Le missioni successive

Nonostante la perdita di Saljut 2, il programma spaziale sovietico continuò a progredire. La serie successiva di stazioni spaziali, inclusa la Saljut 3 e la Saljut 4, ebbe successo nelle loro missioni e contribuì notevolmente alla conoscenza umana dello spazio.

Il 29 aprile 1973 rimane una data importante nella storia dell’esplorazione spaziale, segnando la perdita della stazione spaziale sovietica Saljut 2: l’incidente ha evidenziato le sfide e i rischi associati all’esplorazione spaziale e ha sottolineato l’importanza di continuare a migliorare la sicurezza e l’affidabilità delle missioni nello Spazio.

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