Lo studio rivela: la forma del corpo può influenzare il rischio di cancro del colon-retto

Lo studio suggerisce inoltre che alla forma del corpo a rischio corrisponde un profilo molecolare unico

Alcune forme del corpo, ad esempio quella definita a mela caratterizzata da obesità centrale e un elevato rapporto vita-fianchi, potrebbero aumentare il rischio di cancro del colon-retto. È quanto rivela uno studio diretto da Laia Peruchet Noray della International Agency for Research on Cancer e pubblicato sulla rivista Science Advances.

Cancro al colon e forma del corpo

Per valutare la composizione complessiva del grasso di una persona e i rischi di malattia correlati, i medici utilizzano principalmente l’indice di massa corporea (il rapporto tra peso e altezza al quadrato), il rapporto vita-fianchi (WHR) e la circonferenza della vita o dell’anca (WC o HC). Tuttavia, la forma del corpo può essere a sua volta indicativa del rischio di malattie.

In questo studio, gli esperti hanno utilizzato dati su centinaia di migliaia di individui presenti nella biobanca britannica, analizzandone l’assetto genetico e anche eventuali rapporti di causa-effetto dell’attività genetica individuale nei diversi tessuti del corpo, con la forma del corpo relativa e il rischio di malattie per quell’individuo.

In particolare, gli esperti hanno analizzato il tipo di espressione genica di diversi tessuti corporei di 329.828 partecipanti, tra cui 3.728 persone con tumore del colon, hanno condotto studi di associazione genetica su 460.198 partecipanti e hanno eseguito analisi dettagliate dei rapporti di causa ed effetto tra forma corporea e cancro su 98.715 partecipanti di ascendenza europea. Quest’ultimo gruppo comprendeva 52.775 casi di tumore e 45.940 individui sani.

Nel complesso, i risultati hanno confermato che la forma del corpo generalmente obesa e la forma del corpo alta e centralmente obesa presentano entrambe un rischio più elevato di tumore del colon. Lo studio suggerisce inoltre che alla forma del corpo a rischio corrisponde un profilo molecolare unico, un’attività genetica specifica, che contribuisce probabilmente a sviluppare il maggior rischio di cancro.