Inizia la conta dei danni provocata dall’ondata di maltempo che ha investito il Trentino. A Verdesina, frazione di Porte di Rendena, uno smottamento di fango e detriti proveniente dal versante che sovrasta l’abitato ha coinvolto due case, che sono state evacuate. “Lo smottamento – spiegano i tecnici della Provincia autonoma di Trento – è stato causato dalla saturazione del terreno a seguito delle abbondanti precipitazioni ed ha interessato il deposito glaciale costituito per la maggior parte da accumuli di argilla e fanghi all’interno dei quali erano inglobati ciottoli ma anche massi di grandi dimensioni. Il materiale franato, che ha trascinato anche piante di alto fusto, è arrivato anche ad interessare il cortile di una casa ed ha lambito una seconda abitazioni lì vicina“.
I geologi della Provincia hanno effettuato già questa mattina a un sopralluogo che ha rivelato la presenza di diverse fratture nel terreno che indicano l’attuale instabilità del versante presente a monte del dissesto. Di qui la necessità di mettere in sicurezza – mediante ordinanza di sgombero firmata dal sindaco – i residenti negli edifici interessati dal fenomeno. Già domani si procederà con i primi interventi d’urgenza. È prevista la demolizione di un grosso masso granitico (circa 3 metri cubi) che risulta instabile e la cui caduta coinvolgerebbe le abitazioni sottostanti. Si provvederà poi alla realizzazione di una barriera provvisoria a monte delle abitazioni ed il taglio di alcuni alberi che si trovano sul ciglio della nicchia di frana.
Il fenomeno più rilevante in termini di volume, svariate migliaia di metri cubi di detriti, ha colpito la località Cà Rossa, in Comune di Storo, dove le abbondanti piogge hanno causato la piena del rio Bianco e innescato una colata di detriti che ha inciso l’alveo del torrente poco a valle della località Faserno, a circa 1.400 metri di quota, trascinando con sé detriti di varie dimensioni, dalle argille ai massi di dimensione superiore al metro cubo. La lava torrentizia si è infranta contro la briglia filtrante realizzata nel 2017 dal Servizio bacini montani all’apice del cono di deiezione. La ‘piazza di deposito’ situata a tergo della briglia ha trattenuto circa quattromila metri cubi di materiale, il corrispettivo del materiale che può essere trasportato da 400 camion, ed ha evitato che i detriti si riversassero interamente sul conoide.
La SP350 che collega Lastebasse e Folgaria è stata chiusa ieri per motivi di sicurezza in seguito al crollo di due massi – a poca distanza di tempo l’uno dall’altro – che hanno interessato il tratto trentino della strada, in località Buse. I due episodi si sono verificati nel medio e tardo pomeriggio di ieri, quasi un chilometro più a monte rispetto agli eventi occorsi lo scorso novembre e febbraio. La Provincia Autonoma di Trento fa sapere che l’intervento dei tecnici si svolgerà nella mattinata di martedì 2 aprile.
Sassi su una zona artigianale in Alto Adige
Durante le scorse ore, a causa delle forti precipitazioni che si sono abbattute sull’Alto Adige, i Vigili del Fuoco volontari hanno realizzato 150 interventi per frane, smottamenti, alberi caduti sulle strade, problemi di inondazioni di piani interrati, strade e sottopassaggi allagati. Ad Ora, una scarica di sassi è finita in una falegnameria della zona artigianale del paese. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma per motivi di sicurezza alcune case e ditte della zona sono state comunque evacuate.
Oltre 300 interventi dei Vigili del Fuoco nella Provincia Autonoma di Bolzano a causa di smottamenti e ingrossamento di torrenti.
La situazione viabilità per il maltempo in Trentino
Il servizio gestione strade della Provincia presenta al momento questa situazione viabilità: “Zona Est SP 31 del passo Manghen chiusa al km 34,600 circa in località Zochi lato Val di Fiemme per frana. SP 71 Fersina-Avisio istituito senso unico alternato regolato da impianto semaforico per cedimento banchina di valle al km 26,400 in prossimità dell’abitato di Sover. Zona Centro SS 350 di Folgaria Val d’Astico. Chiusa per caduta massi tra località Nosellari di Folgaria e confine con la provincia di Vicenza , in località Lastebasse. SP 58 di Faedo chiusa per frana di materiale fangoso in carreggiata a monte dell’abitato di Faedo. SP 3 del Monte Baldo chiusa da località San Giacomo e San Valentino, nel comune di Brentonico, per riversamento acqua e materiale sciolto in carreggiata”.
Continua la nota: “zona Ovest SP 6, chiusa questa mattina in prossimità della pr. km 10,500 circa, nel comune di Rumo, tra l’abitato di Mione e località Frari, per uno smottamento della scarpata a monte, è stata riaperta nel pomeriggio. SP 55 di Campodenno, senso unico alternato alla pr. km 1,000 circa per cedimento della scarpata stradale. SS 42 del Tonale e della Mendola chiusa alla pr. km. 205,800 circa (tra Brez e l’intersezione con la SP 43 di Castelfondo) per smottamento di materiale da monte della scarpata stradale. La strada è stata già sgomberata dal terreno scosceso: si è in attesa del sopralluogo da parte del geologo in programma domani mattina. SS 237 del Caffaro senso unico alternato alla pr. km 59,400 circa (località Cà Rossa) per esondazione del rio Bianco. SP 14 di Tovel chiusa alla pr. km. 1,350 circa per cedimento della sede stradale. SP 87 di Peio dir Comasine, senso unico alternato per cedimento sede stradale in prossimità di Peio. Divieto di transito per i mezzi superiori a 3,5 t. SS 240 di Loppio e Val di Ledro: permane la chiusura in località Mezzolago nel comune di Ledro a seguito della frana che si è verificata il 12 febbraio scorso”.
I dati della perturbazione in Trentino
Nell’arco di poco più di 48 ore sono caduti mediamente 50-100 millimetri di pioggia, con punte prossime o superiori a 130 millimetri specie sul settore occidentale del Trentino e su alcune stazioni ad est. I valori più elevati sono stati raggiunti a Ziano di Fiemme (Malga Sadole) con 143 millimetri e Passo Pian delle Fugazze con 141 millimetri, 137 millimetri a Folgarida Bassa e Val Noana, 135mm a Pradalago (Rifugio Viviani). Raffiche di vento forte, soprattutto in quota, hanno caratterizzato la fase di maltempo di lunedì mattina: sono state misurate raffiche di 103km/h a Passo Manghen e 88km/h a Canazei – Ciampac.
Le previsioni parlano di tempo variabile domani e mercoledì 3 aprile (saranno ancora con possibili precipitazioni perlopiù deboli) mentre da giovedì il tempo sarà più asciutto e stabile.
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