Dalla SS350 di Folgaria e Val d’Astico fino alla SS47 della Valsugana, passando per la SS237 del Caffaro. Sono numerosi i nodi viari su cui sta intervenendo la Protezione Civile del Trentino – Vigili del Fuoco volontari e permanenti, Servizio gestione strade, Servizio opere stradali e ferroviarie, Servizio geologico e Servizio prevenzione rischi e Cue – a seguito dell’intensa ondata di maltempo ha interessato il territorio provinciale nei giorni di Pasqua. In una nota, la provincia fa il punto della situazione sulla viabilità.
Alla luce della caduta di due massi in località Lastebasse, che ha comportato la chiusura della statale 350 tra località Nosellari di Folgaria e il confine con la provincia di Vicenza, il versante che sovrasta la strada è stato oggetto di un sopralluogo anche con l’ausilio dei droni. La messa in sicurezza dell’area sarà assicurata dalla realizzazione di barriere paramassi e da un bacino di accumulo chiuso da un vallo-tomo.
Proseguono invece i lavori di incanalamento delle acque e pulizia della carreggiata in direzione Padova della SS47 della Valsugana, interessata da un cedimento di materiale proveniente dalla scarpata di monte sulla sede stradale. Il traffico leggero è deviato lungo la strada dei Forti, mentre i mezzi pesanti – in base alla destinazione – è opportuno che utilizzino l’A22, la SP76 di Lona Lases e SP71 Fersiba Avisio, oppure la SS349 Valdassa Pedemontana Costo e la SP1 Dir del lago di Caldonazzo. Nella giornata di domani, salvo imprevisti, si conta di riaprire almeno una delle due corsie.
È stata riaperta nel primo pomeriggio di oggi la SS237 del Caffaro, dopo che una colata di detriti scesa ieri mattina in località Ca’ Rossa, nel comune di Storo, aveva otturato il sottopasso stradale e imposto l’istituzione di un senso unico alternato. Oltre 4.000 metri cubi di detriti provenienti dal rio Bianco sono stati trattenuti dalla briglia filtrante realizzata nel 2017 dai Bacini montani, la cui presenza ha scongiurato danni ben più gravi. Alcuni tronchi hanno tuttavia occluso il sottopasso della strada statale, rendendo necessario un complesso intervento di “disotturazione” al fine di riportare le acque del rio Bianco all’interno del proprio alveo.
Sono chiuse per frana la SP31 del Passo Manghen (al chilometro 34,6 circa, in località Zochi) e la SP58 di Faedo. La SP94 di Stavel è chiusa per pericolo valanghe fino all’intersezione con la SS42 del Tonale e della Mendola. È chiusa per smottamento, invece, la SS42 del Tonale e della Mendola (tra Brez e l’intersezione con la Sp43 di Castelfondo). Il meteo di questi giorni ha portato a istituire il senso unico alternato presso la SP71 Fersina-Avisio (in prossimità di Sover e in località Sevignano), presso la SP6 di Rumo (in località Molini), presso la SP55 di Campodenno (a monte di Cressino), presso la SS42 del Tonale e della Mendola (tra Brez e l’intersezione con la SP43 di Castelfondo) e presso la SP87 di Peio in direzione Comasine (in prossimità dell’intersezione per Peio).
