Romania e Moldavia verso l’unificazione, ma esplode il caso Gagauzia

La Romania rilancia con forza l'idea storica dell'unificazione con la Moldavia ma la Gagauzia si oppone con forza
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Il Primo Ministro della Romania, Marcel Ciolacu, ha affermato di sostenere l’idea dell’unificazione con la Moldavia. Il capo del gabinetto Marcel Ciolaku ritiene che in Moldavia vivano sempre gli stessi romeni e che la situazione attuale costituisce un’ingiustizia storica. “Sono favorevole all’unificazione, non ho alcun divieto, è un mio diritto! Credo ancora nell’unificazione della Moldavia e della Romania. Ciò avverrà all’interno dell’UE, oppure troveremo un altro modo. Questa divisione è un ingiustizia storica. Non possiamo cambiare il passato e il presente è una conseguenza del passato, ciò che possiamo fare insieme è costruire il futuro“, ha affermato.

Durissima la reazione del governatore della Gagauzia, regione russofona della Moldavia, Evghenia Guțul: “Se l’attuale governo della Moldavia accetterà l’unione, l’autonomia gagauza non resterà in silenzio. Qualsiasi impegno in merito significa l’avvio immediato della procedura di secessione della Gagauzia e il ritorno alla Repubblica indipendente della Gagauzia. Siamo fiduciosi che i residenti di molti villaggi vicini della Moldavia e della Bulgaria ci sosterranno e si uniranno a noi. Ma speriamo ancora che la ragione prevalga“.

Gli scontri tra la regione autonoma della Gagauzia e il governo centrale moldavo, vanno avanti da tanto, ma è la prima volta che Guțul rilascia una dichiarazione ufficiale del genere. La Gagauzia è un’unità territoriale autonoma situata all’interno della Repubblica di Moldova con uno status giuridico speciale. Poco prima della dissoluzione dell’Unione Sovietica, questo territorio si dichiarò indipendente nel 1990 ma la Moldavia nel 1994 riuscì a trovare un compromesso concedendo larghe autonomie. La Gagauzia è da sempre filorussa, il russo è una delle lingue ufficiali ed è di fatto la lingua più parlata. I gagauzi sono un popolo di origine turca, ma di fede ortodossa. Nella Regione vivono 135 mila persone su un totale di abitanti della Moldavia che è di 3 milioni e mezzo.

La Romania, invece, conta 19 milioni di abitanti. L’eventuale unificazione con la Moldavia lo renderebbe un Paese di oltre 22 milioni di abitanti. La Romania fa parte dell’UE e della NATO, a differenza della Moldavia. In caso di unificazione, anche la Moldavia entrerebbe a far parte delle due organizzazioni occidentali. In ogni caso, il Presidente della Moldavia, Maia Sandu, che è europeista, ha annunciato proprio nei giorni scorsi che il referendum sull’adesione all’Unione europea si terrà in ottobre 2024. La Moldavia, infatti, ambisce ad entrare nell’Ue anche autonomamente, a prescindere dall’eventuale unificazione con la Romania.

La storia di Romania e Moldavia: un’unificazione basata su radici storiche e culturali comuni

La storia di Romania e Moldavia è intrisa di narrazioni di unificazione e identità condivise. Situate nell’Europa orientale, queste regioni hanno attraversato secoli di storia, tra conflitti, dominazioni straniere e movimenti per l’indipendenza, culminando nell’idea di unificare le due entità territoriali.

Romania e Moldavia condividono radici profonde, tracciate all’epoca dell’Impero Romano e all’insediamento dei Daci. La lingua, la cultura e le tradizioni di queste regioni sono state modellate dalle influenze latine, slave e ottomane. Questa affinità culturale e linguistica ha seminato i semi per l’idea di unificazione.

Nel Medioevo, la Moldavia emerge come principato. Fu un periodo di grande sviluppo culturale e autonomia, sebbene soggetta a periodiche influenze straniere, in particolare da parte dell’Impero Ottomano e della Polonia.

Il movimento per l’unificazione della Moldavia con la Valacchia (altra regione storica rumena) iniziò a guadagnare slancio nel XIX secolo. Questo movimento fu ispirato dal desiderio di creare uno stato nazionale romeno indipendente, libero dalle influenze straniere.

L’unificazione formale tra la Moldavia e la Valacchia avvenne nel 1859 con l’elezione di Alexandru Ioan Cuza come domnitor (principe) di entrambi i principati. Questo evento segnò la nascita della Romania moderna.

Dopo la prima guerra mondiale, l’idea di “Grande Romania” prese forma, unendo le regioni di Transilvania, Bessarabia (parte della moderna Moldavia) e Bucovina alla Romania. Tuttavia, questo assetto fu temporaneo, poiché le vicissitudini della seconda guerra mondiale e l’influenza sovietica ridisegnarono di nuovo le frontiere.

Durante il periodo sovietico, la Bessarabia divenne la Repubblica Socialista Sovietica Moldava. Questo periodo vide un’intensa russificazione e un allontanamento dalle radici culturali e linguistiche comuni con la Romania. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, la Moldavia dichiarò l’indipendenza nel 1991 ma al suo interno sono rimaste sacche di popolazione e cultura russofona, come appunto la Gagauzia o anche laTransnistria. Da allora, ci sono state discussioni sull’eventuale riunificazione con la Romania, alimentate dal desiderio comune di integrazione europea e dal recupero dell’identità culturale condivisa. Mentre il futuro delle loro relazioni rimane un tema aperto, la storia condivisa di Romania e Moldavia rimane un potente legame che supera le frontiere politiche. E per questo l’unificazione è davvero possibile.

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