Mosca si attende che la Francia metta in allerta 1.500 militari ad aprile per essere trasferiti in Ucraina. Lo ha annunciato in un briefing la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, attaccando anche l’Alleanza Atlantica che a suo dire non ha posto nel “mondo multipolare“. “Oggi, nei rapporti con la Russia, il blocco (Nato) è tornato ai livelli della Guerra Fredda“, ha detto ai giornalisti la portavoce. La questione chiave dell’incontro è stata tuttavia l’accusa alla parte francese: “Stanno emergendo nuove informazioni sulla preparazione da parte di Parigi di un contingente militare da inviare in Ucraina. A tal fine, all’inizio di marzo il comando della Legione straniera francese ha approvato la composizione di un gruppo tattico di battaglione di circa 1.500 persone“, ha detto Zakharova.
“Si prevede che ad aprile il gruppo sarà portato in uno stato di piena prontezza al combattimento per una corsa operativa al teatro delle operazioni militari ucraino” ha aggiunto. Zakharova ha anche accusato Parigi di depredare l’Ucraina dei suoi beni culturali. “Nel frattempo, i francesi continuano quella parte della loro storia che generalmente dovrebbe essere consegnata all’oblio: il lavoro dei loro antenati, che erano impegnati nell’esportazione segreta di beni culturali dall’Ucraina, comprese le antiche icone bizantine per la loro presunta, come si dice, preservazione in Francia“, ha osservato.
Durante la conferenza stampa, Zakharova ha rivolto diverse accuse, non soltanto alla Francia. Ha osservato ad esempio che la leadership della Nato starebbe sviluppando le sue capacità nello spazio digitale: “Con il plausibile pretesto di rafforzare il potenziale digitale e la sicurezza degli Stati, questi vengono trascinati in azioni aggressive nello spazio dell’informazione. Washington dimostra apertamente un approccio egoistico nei confronti dei paesi vassalli, usandoli come trampolino di lancio per attività dannose contro la Russia“, ha affermato. Zakharova si è inoltre scagliata contro la Corea del Sud che avrebbe imposto sanzioni a due navi russe che presumibilmente trasportavano munizioni tra la Corea del Nord e la Russia. “La risposta, ovviamente, verrà data, come facciamo sempre“, ha osservato Zakharova, commentando le sanzioni di Seoul. E ha aggiunto che le restrizioni sudcoreane sono “un passo ostile da parte di Seoul“, che “provoca profondo rammarico“. “L’introduzione di sanzioni illegittime avrà conseguenze negative sulle relazioni con la Russia“, ha sottolineato.


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