La Catalogna ha stabilito nuove soglie di consumo di acqua per il turismo a causa della siccità. Da quando è stata dichiarata l’emergenza all’inizio di febbraio, il settore turistico non poteva superare i 200 litri al giorno per persona, come il resto della popolazione. Ora, con il nuovo decreto approvato – spiega El Paìs – gli stabilimenti alberghieri dovranno rispettare diversi limiti che variano in base alla situazione in cui si trova la regione. Non potranno superare i 115 litri in una situazione dichiarata di Eccezionalità; 100 in Emergenza I; 90 in Emergenza II e 80 in Emergenza III. Attualmente, la maggior parte dei comuni più popolati della Catalogna si trova nella fase di Emergenza I.
Rifugi climatici
Le modifiche al documento, che entreranno in vigore il 19 aprile, includono anche la possibilità di considerare le piscine pubbliche o private (alberghiere o comunitarie) come rifugi climatici, in modo che la popolazione possa affrontare gli episodi di caldo estremo. Le piscine private ad uso individuale non potranno invece essere riempite. Sotto la supervisione del governo catalano, i consigli comunali definiranno e concorderanno quali piscine, appartenenti ad associazioni di residenti, hotel o campeggi, possono essere considerate come rifugi climatici, le loro condizioni di sicurezza e la loro capacità.
In caso di superamento dei limiti di consumo d’acqua concordati per tre mesi consecutivi, i consigli comunali avranno piena facoltà di imporre sanzioni pecuniarie. Le piscine comunitarie che non raggiungono un accordo con i comuni non potranno essere riempite.
Tuttavia, oltre alle piscine, i comuni dovranno disporre di altri spazi che svolgano la funzione di rifugi climatici. I rifugi climatici – spiega El Paìs – sono spazi a temperatura variabile tra i +25°C e i +29°C dove la popolazione può proteggersi dal caldo. Oltre alle piscine, comprendono spazi come biblioteche, centri civici e musei, tra gli altri. A Barcellona, dal 2019, esiste una rete di circa 200 di questi ambienti che svolgono queste funzioni.
Le sanzioni
Il governo catalano ha approvato delle modifiche anche per quanto riguarda il regime sanzionatorio. Si prevedono multe da 10mila euro per un’infrazione minore fino a 150.000 euro per un’infrazione molto grave.



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