A Suviana recuperata una seconda scatola nera: consegnata agli inquirenti

Le operazioni di svuotamento sono ancora ferme nella centrale di Suviana mentre oggi si sono svolti i funerali di due delle 7 vittime
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È stata recuperata e consegnata agli inquirenti la seconda ‘scatola nera’ della centrale idroelettrica di Bargi, sul bacino di Suviana, nel Bolognese. A una settimana dall’incidente, costato la vita a 7 operai, dai piani sotterranei è stato estratto il dispositivo Scada del gruppo uno, già collaudato. La seconda scatola nera, trovata a livello -6, aiuterà a chiarire cosa è andato storto nel secondo gruppo di produzione, quello che si stava collaudando e che è esploso quel tragico martedì 9 aprile. Insieme all’altra, è già in possesso della Procura e sarà analizzata dagli specialisti del pool investigativo.

Nel frattempo, non sono ancora ripresi i lavori di svuotamento della centrale. L’acqua del lago, infatti, continua a entrare e quindi le idrovore sono ferme, in attesa di risolvere il problema idraulico. I Vigili del Fuoco stanno aspettando che Enel Green Power presenti il piano operativo e d’emergenza, poi a quel punto daranno il via libera agli interventi degli operatori economici incaricati dall’azienda per riprendere gli interventi. A quel punto, ai pompieri spetterà la sorveglianza che i lavori procedano e che venga messa in sicurezza la zona in cui poi verranno effettuate le perizie.

Intanto oggi, a una settimana dalla tragedia, sono stati celebrati i primi funerali delle vittime, mentre tre lavoratori lottano ancora fra la vita e la morte. A Sinagra (Messina), si sono svolti i funerali di Vincenzo Franchina, 35 anni, papà da appena tre mesi. A San Marzano di San Giuseppe in provincia di Taranto, è stato dato l’ultimo saluto a Mario Pisani, 73 anni, la vittima più anziana della tragedia di Bargi. Nei prossimi giorni, si svolgeranno anche i funerali delle altre cinque vittime.

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