A Venezia debutta il ticket d’accesso: “per preservare la città”

A metà mattinata, a Venezia erano arrivate 100mila persone: di queste, 8mila hanno pagato il contributo di accesso. Cos’è e come funziona

Ha fatto il suo debutto oggi il ticket di ingresso a Venezia. Si tratta di un “biglietto” (un contributo d’accesso) finalizzato a controllare le grandi ondate di turisti “mordi e fuggi” che si registrano soprattutto in alta stagione. Per il momento, il calendario comunale ha fissato 29 giornate in cui l’ingresso alla città lagunare sarà a pagamento, ma le esenzioni sono molte. Il contributo d’ingresso sarà richiesto infatti solo ai turisti giornalieri non residenti in Veneto che non pernottano in hotel, affittacamere e B&B in città (che pagano già la tassa di soggiorno) e avrà un importo di 5 euro a persona.

Esentati dal pagamento chi si recherà a Venezia dalle 16 alle 8.30 del mattino o chi visiterà le isole minori, così come i minori di 14 anni, disabili e relativi accompagnatori. Deroghe sono previste anche per coniugi, conviventi e parenti dei residenti in Veneto fino al terzo grado e anche per chi, senza legami di parentela, si rechi in visita a persone residenti e domiciliate nella città o nelle isole minori, per i lavoratori e lavoratrici (dipendenti o autonomi), per gli studenti e studentesse di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in città antica o nelle isole minori e tutti i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’Imu nel Comune di Venezia.

Il pagamento avverrà attraverso la piattaforma online (http://cda.ve.it) dove sarà possibile ottenere un QR Code da esibire in caso di controlli ma sarà anche possibile acquistare un tagliando nelle tabaccherie di tutta Italia. La multa per chi fosse trovato non in regola con il biglietto va da 50 euro a 300 euro. Rischia invece una denuncia penale chi venisse scoperto a dichiarare il falso per ottenere l’esenzione.

Venezia, almeno 100mila arrivi: in 8mila pagano

A metà mattinata, a Venezia erano arrivate 100mila persone: di queste, 8mila hanno pagato il ticket di accesso. Il dato è stato reso noto dagli assessori al Bilancio e al Turismo, Michele Zuin e Simone Venturini. “Sta andando tutto bene – dice Zuin – almeno ci pare, nessuno ha protestato e quasi tutti erano informati”. “Bisogna provare a cambiare – aggiunge Venturini – e per farlo bisogna correre dei rischi, passare per impopolari e perdere voti ma se non si prova nulla, se non si ha il coraggio di fare, non si va da nessuna parte”.

Domani la seconda giornata in cui è previsto il contributo d’accesso. Anche domani e per tutte le altre giornate in cui è previsto il pagamento del contributo d’accesso, saranno attivi dei varchi fisici ai principali punti di accesso alla città, distinti da varchi prioritari per residenti e lavoratori.

Sindaco: “ticket d’accesso per preservare la città”

Non si è mai fatto nulla per regolare il turismo, la politica non lo fa perché non ha interesse a farlo. Io l’ho fatto“. Lo ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro davanti alla stazione, dove sono stati installati i varchi per l’avvio della sperimentazione sul contributo di accesso alla città storica. “Chiedo scusa per il disagio ma dobbiamo fare qualche cosa – ha aggiunto – non si può solo parlare, bisogna provare a fare qualche cosa e ora lo stiamo facendo perché abbiamo il dovere e il compito di lasciare e preservare la città per le prossime generazioni”. “La paura del cambiamento è legittima – ha sottolineato Brugnaro – ma anche questa può servire per migliorare ma se la paura blocca tutto, non c’è progresso, non c’è futuro”.

“Oggi spendiamo più soldi di quanti ne incassiamo – ha proseguito – ma questa non è una spesa, è un modo per far capire che bisogna cambiare e quindi diluire le visite alla città, evitando gli intasamenti e le persone lo stanno capendo. C’è qualche protesta? Va bene, la accettiamo, è legittima, spero solo che serva a migliorare”.

“La sperimentazione sarà medio-lunga – ha spiegato Brugnaro -, dobbiamo raccogliere dati ed informazioni per poi tarare il sistema, offrire servizi come già fa il QR code che ha la piantina della città con ad esempio, segnati i servizi igienici e poi quando si passerà all’utile economico, tutto andrà in servizi alla città: non abbiamo più i finanziamenti della Legge speciale per Venezia anche se, se si trovano per il ponte di Messina, potrebbero essere trovati anche per questa città unica”. “La maggior soddisfazione – ha concluso – è vedere chi si avvicina ai varchi sventolando il QR code d’accesso: hanno capito”.

Manifestazione contro il ticket d’accesso: scontri

Ma a Venezia si sono registrati anche momenti di tensione tra i partecipanti alla manifestazione contro il contributo d’accesso e la Polizia. I manifestanti, dopo aver occupato Piazzale Roma, hanno tentato di partire in corteo verso il centro storico della città, arrivando al contatto con il cordone di agenti in tenuta antisommossa. Gli agenti schierati li hanno respinti con delle cariche.

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Foto di Andrea Merola / Ansa