Agrobiodiversità per diete sane e sostenibili: forum il 7 maggio

Increase promuove la conservazione decentralizzata dei legumi: "un impegno concreto per preservare il nostro patrimonio agro-alimentare"
MeteoWeb

Un nuovo modello per la conservazione delle risorse genetiche, basato sul concetto di conservazione decentralizzata dei legumi, verrà illustrato il 7 maggio a Roma, a Palazzo Valentini in occasione del meeting annuale di Increase, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024. L’idea di Increase è quella di mettere a disposizione le risorse genetiche vegetali per migliorarne la conservazione, non solo nelle banche del germoplasma, ma coinvolgendo i cittadini volontari e favorendone l’utilizzo.

Attraverso un Esperimento di Scienza dei Cittadini è stato messo alla prova questo concetto ed è stato un grande successo di partecipazione, si legge in una nota dei promotori. Migliaia e migliaia di cittadini in 24 Paesi europei hanno partecipato piantumando i semi di fagioli (alcuni rari, altri antichissimi) e inviando agli scienziati, tramite la app Increase, le foto sull’evoluzione della crescita delle piante nelle varie regioni.

Increase – sottolinea in una nota il coordinatore Roberto Papa – “rappresenta un impegno concreto per preservare il nostro patrimonio agro-alimentare. Nasce come sistema sperimentale, ma aspira a diventare un modello replicabile”.

Agrobiodiversità per diete sane e sostenibili” è il claim di questo incontro aperto al pubblico patrocinato dal Comune di Roma, da Roma Città metropolitana e dalla FAO, dove nei due giorni successivi continuerà il confronto tra addetti ai lavori sul progetto europeo innovativo coordinato dal Professor Roberto Papa dell’Università Politecnica delle Marche basato sulla Scienza partecipativa. Fra gli stakeholder di Increase figurano il Comune di Roma, gli Orti sociali di Roma, dell’Emilia Romagna, il Comune di Appignano, scuole e associazioni. Il progetto, finanziato dal programma UE Horizon2020, coinvolge Partner provenienti da diversi Paesi europei, includendo Istituzioni, Università, Centri di Ricerca, Banche del germoplasma, oltre a una vasta rete di stakeholder e cittadini europei.

Condividi