I servizi di sicurezza di tutta Europa sono in massima allerta per quella che viene considerata una nuova arma di guerra della Russia: incendi dolosi e sabotaggi nei Paesi Baltici, in Germania e nel Regno Unito. Lo riporta il Guardian, citando fonti di intelligence che vedono dietro questi attacchi la mano del Cremlino.
Roghi dolosi e sabotaggi stranieri
Secondo quanto riportato, il premier polacco Donald Tusk ha suggerito che il recente incendio che ha devastato un negozio Ikea a Vilnius potrebbe essere opera di un sabotatore straniero. Questa dichiarazione arriva mentre gli investigatori europei indagano su una serie di incidenti sospetti che sembrano essere collegati. Tra questi, un incendio doloso nell’est di Londra, un altro che ha distrutto il più grande centro commerciale della Polonia e atti di vandalismo, come graffiti antisemiti, a Parigi.
Le autorità di sicurezza stanno esaminando attentamente ogni indizio per determinare se ci sia un collegamento diretto con Mosca. Gli attacchi sembrano seguire uno schema preciso, volto a destabilizzare la regione e a seminare paura tra la popolazione. Gli esperti avvertono che questi atti di sabotaggio potrebbero essere parte di una strategia più ampia della Russia per esercitare pressione sui Paesi europei in un momento di crescente tensione geopolitica.
L’Europa, già in stato di allerta per le tensioni crescenti con la Russia, sta rafforzando le misure di sicurezza in risposta a queste minacce. Le autorità invitano i cittadini a rimanere vigili e a segnalare qualsiasi attività sospetta alle forze dell’ordine. Questo nuovo fronte di conflitto ibrido richiede una risposta coordinata a livello internazionale per prevenire ulteriori attacchi e garantire la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture critiche.


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