Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto salva-casa, un provvedimento lungamente atteso che promette di portare cambiamenti significativi nel settore edilizio italiano. La riunione del Cdm è durata circa un’ora, durante la quale sono stati discussi e approvati diversi punti chiave del decreto.
Le dichiarazioni di Matteo Salvini
Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha annunciato con entusiasmo l’approvazione del decreto sui suoi canali social: “Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto: approvato in Consiglio dei ministri il decreto salva-casa“. Salvini ha inoltre delineato le principali misure contenute nel provvedimento, tra cui l’inclusione nel criterio di edilizia libera di varie soluzioni innovative come vetrate panoramiche amovibili e tende per la protezione dal sole, l’ampliamento delle tolleranze costruttive ed esecutive, e la semplificazione dell’accertamento di conformità. Quest’ultima misura, in particolare, elimina la necessità di una doppia conformità, riducendo notevolmente la burocrazia e semplificando i processi amministrativi.
Il decreto salva-casa è stato accolto con favore da parte del mondo edilizio e dei proprietari immobiliari, con Salvini che lo ha definito “una rivoluzione liberale“. Il ministro ha sottolineato l’importanza di questo provvedimento nel regolarizzare piccole difformità edilizie, liberando gli uffici comunali da milioni di pratiche e restituendo il pieno utilizzo degli immobili ai legittimi proprietari.
Salvini ha enfatizzato che il decreto, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, avrà un impatto significativo sulla vita quotidiana di milioni di italiani, rappresentando una svolta positiva nel settore edilizio nazionale.
Inoltre, il ministro ha parlato delle modalità di implementazione del decreto, sottolineando la sua volontà di garantire una rapida e efficace applicazione delle nuove norme.
Cosa prevede il decreto?
Il decreto legge riguarda una serie di interventi edilizi che mirano a semplificare le procedure e ad adattare le normative alle esigenze quotidiane dei cittadini. Questi interventi includono la regolarizzazione di piccole irregolarità come verande, tende, soppalchi, gradini, grondaie, finestre, pareti e porte interne. Inoltre, sono previste misure per favorire l’edilizia libera, come l’inclusione di vetrate panoramiche amovibili e altre opere di protezione solare e dalle intemperie.
Il recente decreto introduce importanti modifiche nel campo edilizio, mirando a semplificare le norme e a favorire la regolarizzazione di alcune situazioni. Una delle novità più significative riguarda la concessione di tolleranze per le opere realizzate entro il 24 maggio 2024, che comprendono variazioni di altezza, distacchi, cubatura e superfici coperte rispetto a quanto previsto nei titoli abitativi.
Le tolleranze massime variano dal 2% per superfici superiori a 500 mq al 5% per abitazioni di dimensioni minori. Queste variazioni possono essere certificate da un tecnico abilitato e includono anche la possibilità di correggere errori progettuali durante la realizzazione delle opere.
Il decreto semplifica anche i cambi di destinazione d’uso, consentendo il mutamento all’interno della stessa categoria funzionale e limitatamente ad alcune categorie specifiche come l’uso turistico-ricettivo, produttivo e commerciale, soprattutto nei centri storici e nelle zone residenziali consolidate o in espansione.
Tra le altre novità, vi è l’inserimento delle tende da sole tra gli interventi di edilizia libera, purché non determinino la creazione di spazi chiusi permanenti. Inoltre, viene introdotta una moratoria sui dehors realizzati durante l’emergenza Covid per scopi sanitari, assistenziali ed educativi.
Il ministro Salvini ha accolto positivamente il decreto, definendolo un intervento di buonsenso che regolarizza piccole irregolarità e semplifica le procedure per gli italiani. Ha sottolineato in particolare la rivoluzione liberale per la pubblica amministrazione, passando dal silenzio-rigetto al silenzio-assenso, il che ridurrà il carico burocratico sui Comuni.
Tuttavia, il provvedimento ha sollevato alcune preoccupazioni, soprattutto per possibili abusi e condoni dannosi. Alcuni esponenti politici, come Pierfrancesco Majorino del Partito Democratico, ritengono che il decreto possa essere ambiguo e favorire operazioni poco trasparenti.
Il decreto salva-casa rappresenta un passo importante verso una maggiore semplificazione e modernizzazione del settore edilizio italiano, promettendo di ridurre la burocrazia e agevolare i cittadini nell’affrontare le questioni legate alla casa e alla proprietà immobiliare.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?