Clima, l’Ue adotta il Net-Zero Industry Act per tecnologie pulite e lavoro green

Il Net-Zero Industry Act ha l’obiettivo di aumentare la competitività e la resilienza della base industriale dell'Ue

La Commissione Ue accoglie con favore l’odierna adozione definitiva della normativa sull’industria a zero emissioni nette – Net-Zero Industry Act (NZIA) – che “mette l’UE sulla giusta strada per rafforzare le capacità di produzione interna di tecnologie pulite fondamentali“. Creando un contesto imprenditoriale unificato e prevedibile per il settore della produzione delle tecnologie pulite, la normativa sull’industria a zero emissioni nette aumenterà la competitività e la resilienza della base industriale dell’UE, sostenendo la creazione di posti di lavoro di qualità e una forza lavoro qualificata.

Stimolando la produzione interna di tecnologie a zero emissioni nette, la normativa ridurrà il rischio di sostituire la dipendenza dai combustibili fossili con la dipendenza tecnologica da attori esterni. Ciò contribuirà a sua volta a rendere il sistema energetico più pulito e sicuro: fonti energetiche pulite, a prezzi accessibili e prodotte internamente sostituiranno le importazioni volatili di combustibili fossili.

La legge entrerà in vigore un giorno dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale prevista verso la fine di giugno.

“Con la normativa sull’industria a zero emissioni nette, l’UE dispone ora di un contesto normativo che consente una rapida espansione della capacità di produzione di tecnologie pulite – commenta il Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – Il regolamento crea le migliori condizioni per i settori fondamentali al fine di conseguire l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. La domanda è in crescita a livello europeo e mondiale, e ora siamo attrezzati per soddisfarne una fetta maggiore con l’offerta europea”.

I dettagli della normativa

Affinché l’UE possa diventare leader nel settore delle tecnologie pulite, commentano da Bruxelles, il Net-Zero Industry Act stabilisce un punto di riferimento per la capacità di produzione di tecnologie strategiche a zero emissioni nette per soddisfare almeno il 40% delle esigenze annuali di diffusione delle tecnologie pulite dell’UE entro il 2030. Il punto di riferimento giunto oggi fornisce prevedibilità, certezza e lungo segnali a lungo termine ai produttori e agli investitori e consente di monitorare i progressi.

Per sostenere progetti di cattura e stoccaggio del carbonio e aumentare la disponibilità di siti di stoccaggio di CO2 in Europa, NZIA fissa inoltre un obiettivo di 50 milioni di tonnellate di capacità di iniezione annuale nei siti di stoccaggio geologico di CO2 dell’UE entro il 2030.

Oltre a fissare obiettivi, il nuovo regolamento migliora le condizioni per gli investimenti nelle tecnologie a impatto zero semplificando e accelerando le procedure di autorizzazione, riducendo gli oneri amministrativi e facilitando l’accesso ai mercati. Le autorità pubbliche dovranno considerare la sostenibilità, la resilienza, la sicurezza informatica e altri criteri qualitativi nelle procedure di appalto per le tecnologie pulite e nelle aste per la diffusione delle energie rinnovabili. Gli Stati membri saranno in grado di sostenere una serie di tecnologie a zero emissioni nette come il solare fotovoltaico, l’energia eolica, le pompe di calore, le tecnologie nucleari, le tecnologie dell’idrogeno, le batterie e le tecnologie di rete stabilendo “progetti strategici” che beneficerebbero dello status di priorità a livello nazionale, tempi di autorizzazione più brevi e procedure snellite.

Anche le industrie ad alta intensità energetica come quelle dell’acciaio, dei prodotti chimici o del cemento che producono componenti utilizzati in queste tecnologie a zero emissioni e che investono nella decarbonizzazione possono essere sostenute attraverso le misure previste dalla legge. La creazione di Net-Zero Acceleration Valley faciliterà ulteriormente la creazione di cluster di attività industriali a zero emissioni nell’UE.

NZIA prevede misure per investire nell’istruzione, nella formazione e nell’innovazione con la creazione di Accademie Net-Zero Industry per formare 100.000 lavoratori entro tre anni e sostenere il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali. Verranno istituiti sandbox normativi per testare tecnologie innovative a zero emissioni nette in condizioni normative flessibili. Infine, la piattaforma Net-Zero Europe fungerà da hub di coordinamento centrale, dove la Commissione e i Paesi dell’UE potranno discutere e scambiare informazioni, nonché raccogliere input dalle parti interessate.

Il Net-Zero Industry Act è stato annunciato dal Presidente von der Leyen come parte del piano industriale del Green Deal presentato il 1° febbraio 2023. Il piano definisce le modalità con cui l’UE aumenterà il proprio vantaggio competitivo aumentando la capacità produttiva dell’UE per l’industria a zero emissioni nette. La Commissione ha presentato la proposta NZIA il 16 marzo 2023, insieme alla legge sulle materie prime critiche (Critical Raw Materials Act o CRMA) e alla riforma dell’assetto del mercato elettrico. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio il 6 febbraio 2024 e il Parlamento ha votato la legislazione il 25 aprile 2024. Il voto odierno del Consiglio rappresenta la fase finale del processo legislativo.