Il Festival delle Neuroscienze misura intelligenza artificiale e umana

Tema dell'edizione del Festival delle Neuroscienze di quest'anno è 'Umana e artificiale: intelligenze a confronto'
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Si confrontano le intelligenze, quella umana e quella artificiale, al Festival delle Neuroscienze organizzato l’1 e 2 giugno a Poppi (Arezzo) dalla Fondazione Gianfranco Salvini e dalla Clinica di riabilitazione toscana, con il patrocinio della Regione. Due giorni a carattere divulgativo, per aggiornare l’opinione pubblica sui risultati ottenuti dalla ricerca scientifica e recuperare un dialogo equilibrato e costruttivo tra le conquiste della scienza e della tecnologia, che vedranno il confronto tra neuroscienze, fisica, tecnologia e filosofia.

Tema dell’edizione del festival, che vede fra i relatori Paolo Benanti, Presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è ‘Umana e artificiale: intelligenze a confronto’.

Intelligenza e creatività sono inseparabili – afferma Alessandro Rossi, direttore scientifico della Fondazione e docente di neurologia e fisiologia umana all’Università di Siena – benché non siano la stessa cosa. Tutti noi abbiamo conosciuto persone apparentemente brillanti ma aride. La creatività esige la capacità di abbracciare il futuro con le sfide e le opportunità che con esso si presentano”.

“Ritengo che tutti i salti in avanti delle scoperte scientifiche – ha affermato il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – che possano portare a un’evoluzione del rapporto fra l’uomo con la tecnologia siano positivi, però tutti hanno anche il loro risvolto etico da tenere sempre ben presente, e quindi anche l’intelligenza artificiale, insieme alle altre conquiste della nostra epoca, dalla robotica alla domotica, le reti di comunicazione che crea l’informatica, ha la necessità di essere fortemente monitorata, in modo che il timone rimanga sempre all’uomo”.

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