Il G7 da lui presieduto è stato un successo perché “abbiamo raggiunto un accordo anche quando le posizioni di partenza erano molto distanti. Per esempio il carbone, di cui abbiamo deciso l’abbandono entro il 2035, stava a cuore a membri del G7 che lo utilizzano ancora in grandi quantità per produrre energia“. E’ quanto dichiara a Repubblica il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. “Per noi i biocarburanti – dice ancora – sono importanti perché rappresentano un percorso di decarbonizzazione a basse emissioni. Già il fatto che siano stati menzionati è un fatto politico rilevante. Se poi si considera che il testo è stato sottoscritto dai sette Paesi più industrializzati, di cui alcuni membri della Ue, credo che Bruxelles dovrebbe tenerne conto“.
Sulle auto “sono convinto che nell’industria automobilistica la parte del leone la farà l’elettrico. Quello che non è ammissibile, nel provvedimento europeo contenuto nel Fit for 55, è che la politica dica oggi dove la tecnologia sarà nel 2035. Il motore elettrico è certamente più semplice, però ci sono motori endotermici che possono essere a emissioni zero, per esempio se alimentati con gli e-fuel o con i biofuel che sostiene l’Italia“. Rispetto al gas naturale “per i prossimi trent’anni sarà un vettore energetico fondamentale, perché ci permetterà di eliminare del tutto il carbone e di ridurre sempre più il petrolio. Sappiamo che il consumo di gas dovrà scendere” ma “nell’ottica di un ammortamento trentennale, le infrastrutture sono necessarie“. Sulle case green “sono stato io a dare disposizione di votare contro. Perché, pur migliorato, il provvedimento non è compatibile con la situazione italiana: l’80% di famiglie proprietarie di casa, 50 mila borghi, 3/4 delle case che hanno più di 70 anni“.


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