Maltempo Veneto, ancora interventi in corso nelle province di Padova e Treviso | VIDEO

Continuano gli interventi in Veneto dopo il maltempo dei giorni scorsi: “l’acqua non defluisce, preoccupazione per coltivazioni”
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Maltempo Veneto, interventi dei Vigili del Fuoco nelle province di Padova e Treviso
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Proseguono gli interventi dei Vigili del Fuoco nelle province di Padova e Treviso per i danni provocati dalla forte ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha travolto il Veneto. A Padova, le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando principalmente a Camposampiero dove nelle prime ore di ieri un argine del Muson dei Sassi ha ceduto in località Rustega, provocando l’allagamento della zona. Il personale SFA (soccorritore fluviale alluvionale) dei Vigili del Fuoco in assistenza anche agli operai, che oramai hanno quasi ultimato la riparazione dell’argine.

Proseguono anche le operazioni di svuotamenti dei piani interrati a Massanzago, Camposampiero, Montagnana, Montegrotto. A Padova da mercoledì scorso a oggi alle ore 13.00 sono state ricevute 898 chiamate di soccorso, 304 interventi eseguiti con squadre sul posto, 11 interventi in corso, 583 interventi non più necessari.

Interventi in corso anche in provincia di Treviso ad Asolo, Castelfranco Veneto e Roncade per svuotamento di locali allagati. Recupero di natanti a Casale del Sile, Silea, Casier. Sul posto anche i sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Vicenza. A Treviso da mercoledì scorso a oggi alle ore 14.00 sono state ricevute 466 chiamate di soccorso, 211 interventi eseguiti con squadre sul posto, 10 interventi in corso, 245 interventi non più necessari.

Sono quasi 3.000 gli interventi eseguiti dai Vigili del Fuoco da inizio emergenza.

“L’acqua non defluisce, preoccupazione per le coltivazioni”

Con Avepa, ente strumentale della Regione, siamo presenti fisicamente sul territorio alluvionato e interloquiamo giornalmente con tutti i soggetti coinvolti, cittadini, agricoltori, contadini, allevatori ed enti pubblici. Sono giunti subito i rilievi sui danni da parte dei tecnici di Avepa che, con grande efficienza, forniscono consigli su come gestire l’emergenza e le prime fasi di recupero. Hanno constatato che ad essere colpite in modo considerevole dalle piogge alluvionali sono state le coltivazioni soprattutto dei territori della bassa padovana, della bassa veronese e del vicentino. Sono zone molto vaste e a macchia di leopardo dove i tecnici di Avepa si recano tutti i giorni, anche oggi, constatando che l’acqua è ancora presente: ce ne è talmente tanta che i fiumi e i terreni non riescono a riassorbirla. Non defluisce, al massimo si sposta a zone ma senza rientrare negli alvei o sotto terra. Una massa d’acqua continua in movimento”. Sono gli ultimi aggiornamenti forniti dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.

La preoccupazione è per le colture in sofferenza – interviene il Commissario Straordinario di Avepa Fabrizio Stella -: innanzitutto le orticole come la patata e la cipolla che sono andate sotto acqua subendo l’asfissia radicale, cioè la mancanza di ossigeno per potersi sviluppare. Se l’acqua non defluisce, sono queste le coltivazioni che per prime perderemo. In sofferenza anche le frutticole, anche perché l’accesso nei campi è inibito dagli allagamenti ed è impossibile procedere con i trattamenti fito-sanitari. La situazione è comunque seguita attentamente. Quello che possiamo fare al momento e che stiamo facendo con la nostra presenza fattiva sul territorio alluvionato è raccogliere tutte le informazioni in vista della elaborazione dei danni da ristorare in un momento successivo. Questi dati sono fondamentali anche per pianificare futuri interventi di mitigazione”.

“Il territorio è molto vasto – prosegue Stella – quindi Avepa è sensibile anche alle segnalazioni di privati e istituzioni che i nostri tecnici vanno poi a visionare per perimetrare e quantificare i danni subiti dalle colture, dagli allevamenti e dalle infrastrutture agricole. Chiediamo di fotografare le situazioni riscontrate in modo che un domani possano rappresentare la prova di quello che è successo e dei danni subiti per giustificare eventuali richieste di aiuti finanziari”.

“La nostra presenza nei territori alluvionati è cruciale per dare una risposta efficace e coordinata all’emergenza, per supportare gli agricoltori e allevatori colpiti e per pianificare interventi futuri che possano ridurre i rischi di eventi simili. Ringrazio Avepa e tutti coloro che stanno facendo un lavoro straordinario per rimettere in pristino queste aree flagellate dal mal tempo e dalle alluvioni. Il Veneto è davvero grato per l’efficienza di questa squadra eccezionale”, conclude il Presidente.

Altri due cedimenti dell’argine sulla SP27 a Mirano

Dopo quello registrato giovedì 16 maggio, oggi pomeriggio si sono verificati altri due cedimenti dell’argine del Canale Taglio lungo la SP27 a Mirano (Venezia) quale conseguenza del maltempo dei giorni scorsi. I tratti interessati sono al km 6 della SP27 e lungo via Taglio Sinistro tratto verso Marano in Comune di Mirano. In entrambi, verrà istituito il senso unico alternato governato a vista. I tecnici della Città metropolitana sono sul posto.

Il Comune di Mirano comunica che “in via precauzionale è stato valutato di prolungare anche per la giornata odierna la chiusura dei parchi storici di Villa Belvedere e di Villa XXV Aprile (è consentito solo l’accesso al Teatro di Villa Belvedere). Si mantiene inoltre la chiusura del lungargine pedonale Luisa Meneghelli compreso tra il ponte vecchio sul Bacino delle Barche e il Cinema Teatro comunale”.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):

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