Da mesi, le eruzioni vulcaniche si susseguono in Islanda e oggi ne è iniziata un’altra, la quinta in sei mesi nel Paese e l’ottava in poco più di tre anni. Teatro degli eventi è ancora la Penisola di Reykjanes, dove vivono circa 30mila persone, nel sud-ovest dell’Islanda. L’eruzione è iniziata nel primo pomeriggio in seguito a una serie di terremoti a nord di Grindavik, un villaggio di pescatori dove vivono circa 3.800 persone e che è stato evacuato. Lo riporta la televisione islandese Ruv, spiegando che è stato evacuato anche il centro termale Blue Lagoon. “È iniziata un’eruzione vicino a Sundhnúksgígar, a nord di Grindavík”, ha dichiarato l’Ufficio meteorologico islandese (IMO) in un comunicato.
Le autorità locali hanno riferito che la lava si è alzata per circa 50 metri nel cielo da una fessura lunga circa 3,4km. Al momento non si registrano problemi per i collegamenti aerei con l’aeroporto Keflavik di Reykjavik.
Le autorità hanno deciso di dichiarare lo stato di emergenza, il codice rosso, riportano i media islandesi. La Polizia ha inoltre spiegato che la Protezione Civile islandese è stata messa in stato di massima allerta. Questa eruzione arriva circa tre settimane dopo la fine di una precedente eruzione in corso dal 16 marzo.















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