“La sfida che portiamo avanti a livello nazionale è quella del Ppe a livello europeo, ossia avere l’equilibrio del realismo e del buonsenso senza sbandamenti di tipo ideologico come quelli che abbiamo visto fino a 6 mesi fa”. Lo ha detto il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al convegno Futuro Direzione Nord, in corso a Milano. Entrando nel merito delle sfide in corso, ha aggiunto: “il percorso del provvedimento europeo sulle Case green è arrivato alla fine ma è ancora oggetto di grande discussione. Forza Italia è il Ppe, e il Ppe ha manifestato forti criticità verso questo provvedimento. Poi il peso della realtà dei vari Paesi fa sì che ci siano anche voti sparsi non legati ai partiti”.
“Noi diciamo, e lo dico convintamente, che nel 2035 la stragrande maggioranza saranno motori elettrici. Ma non può il potere politico imporre il motore elettrico dieci anni prima senza sapere quale può essere il progresso che faranno la ricerca e la tecnologia”, ha detto ancora Pichetto. “Nel 2035 potranno esserci motori endotermici – ha aggiunto – che vanno a e-fuel e, per noi anche con i cosiddetti biocarburanti di cui l’Italia è grande produttrice. Vengono utilizzati per aerei e per navi ma possono essere usati anche per i veicoli. Hanno una piccola emissione che può essere compensata dalla captazione dei vegetali che all’origine vengono utilizzati“.
“Agrivoltaico? Serve punto di equilibrio”
Quella relativa all’agrivoltaico “è stata descritta come una lite tra me e il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida ma in realtà non c’è mai stata nessuna lite, c’è se mai una valutazione che stiamo facendo”, ha spiegato il Ministro Pichetto. “Ci rendiamo conto che il fotovoltaico per svilupparsi ha bisogno di tante aree – prosegue -, ecco perché sono convinto che la soluzione sia il nucleare. Sulla questione di occupare terreni agricoli per il fotovoltaico c’è una riflessione da parte del Governo, del Ministero dell’Agricoltura e del mio Ministero, vedremo di trovare un punto di convergenza”. “Dobbiamo trovare un punto di equilibrio a livello nazionale per evitare di andare a deturpare alcune arre di eccellenza agricola – conclude Pichetto -. Ci sono gli uffici che ci stanno lavorando per trovare delle formulazioni, l’accordo è quello di arrivare a trovare un punto di equilibrio”.


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