Il conto alla rovescia è iniziato per il lancio della capsula Starliner di Boeing, con gli astronauti, Barry “Butch” Wilmore e il pilota Suni Williams, in attesa di partire il 6 maggio alle 22:34 EDT (04:34 ora italiana del 7 maggio). La missione Crew Flight Test (CFT) segna un importante passo avanti nella partnership tra la NASA e Boeing nell’esplorazione spaziale.
Starliner, una navicella spaziale commerciale sviluppata da Boeing per il trasporto di equipaggi e payload verso e dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), è stata oggetto di intense sessioni di test e ritardi tecnici. Tuttavia, secondo i funzionari, i problemi tecnici sono stati risolti e la navicella è pronta per il suo primo volo con equipaggio.
La missione di Wilmore e Williams durerà circa una settimana, durante la quale condurranno una serie di test per certificare Starliner per future missioni di 6 mesi verso la ISS. Ecco cosa accadrà esattamente.
Fase di lancio e avvicinamento alla ISS
Il lancio avverrà dalla base di Cape Canaveral, con l’equipaggio che partirà dalla struttura di quarantena e si dirigerà verso il pad 2 ore e 15 minuti prima dell’evento. Starliner verrà alimentata internamente 80 minuti prima del lancio, seguita da controlli di perdite e ritiro dei bracci di accesso dell’equipaggio 11 minuti prima del lancio.
Il razzo Atlas V si innalzerà verso l’orbita, Starliner si separerà dagli stadi del razzo 15 minuti dopo il lancio e si dirigerà verso la ISS. Durante questa fase, l’equipaggio eseguirà test manuali e automatici, simulerà scenari di emergenza e manovrerà la navicella per testare la navigazione manuale.
Attracco e missione sulla ISS
Starliner si avvicinerà la ISS, dove sarà guidata autonomamente a un angolo di sicurezza di sette gradi. Se necessario, l’equipaggio sarà pronto a intervenire manualmente per garantire un attracco sicuro. Una volta avvenuto l’aggancio, l’equipaggio effettuerà una serie di attività sulla ISS, tra cui trasferimento di payload, briefing sulla sicurezza ed esercitazioni di emergenza.
Ritorno a Terra
Dopo una serie di test e operazioni sulla ISS, Wilmore e Williams lasceranno la Stazione Spaziale e si prepareranno per il ritorno a Terra. Starliner eseguirà una discesa controllata attraverso l’atmosfera terrestre, guidata dal suo scudo termico. L’equipaggio controllerà manualmente la navicella durante la fase di rientro e atterrerà nel deserto, supportato da airbag per ammortizzare l’impatto.
Starliner, un importante passo avanti per il futuro dell’esplorazione spaziale
La missione di Starliner rappresenta un importante passo avanti per il futuro dell’esplorazione spaziale. Il successo di questa missione potrebbe aprire la strada a ulteriori collaborazioni tra la NASA e le società private, come Boeing e SpaceX, nell’esplorazione dello Spazio. Con la previsione di missioni regolari sulla ISS fino almeno al 2030, Starliner potrebbe giocare un ruolo significativo nell’invio e nel ritorno di equipaggi e payload nello Spazio.
La NASA, Boeing e SpaceX, insieme ad altre agenzie spaziali, stanno aprendo nuovi orizzonti nell’esplorazione commerciale e questa missione è solo l’inizio di un’emozionante nuova era nello Spazio.

