Vallarino: “+11% energia da carbone, aumenta il divario con gli obiettivi di neutralità climatica”

Vallarino: “il carbone continua a crescere a livello globale, un terzo di tutta l’espansione della capacità a carbone è avvenuta in Cina”
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“Secondo il nuovo report del Global Energy Monitor, sebbene il numero di centrali elettriche a carbone attive sia ridotto, la capacità di produzione di energia elettrica da carbone è cresciuta (+ 11% tra 2015 e 2023) e l’uso del carbone a livello globale per la produzione di energia elettrica ha raggiunto un massimo storico nel 2023 (+2% ovvero 48,4 gigawatt, per un totale di 2130 GW)”.  Lo afferma Luca Vallarino, responsabile Trading Desk e gestore e membro del Comitato Investimenti di IMPact sgr.

“Un terzo di tutta l’espansione della capacità a carbone è avvenuta in Cina, dove si registra un aumento delle nuove costruzioni per il quarto anno consecutivo, in contrasto con l’impegno del Presidente Xi del 2021 di controllare rigorosamente i nuovi progetti a carbone”, continua Vallarino.

“Mentre i Paesi industrializzati stanno strutturalmente riducendo la capacità elettrica a carbone, sebbene a ritmo rallentato rispetto alle aspettative, i Paesi emergenti, in primis la Cina, sono tuttora in fase di espansione. Di particolare rilevanza il ruolo della Cina, la quale è allo stesso tempo il più grande installatore al mondo sia di capacità rinnovabile che di capacità a carbone, a dimostrazione di un fabbisogno energetico in forte crescita che non potrà facilmente essere soddisfatto solamente da fonti rinnovabili. La Cina e altri 10 Paesi rappresentano il 95% della capacità globale di carbone in fase di pre-costruzione. Questa capacità globale in fase di pre-costruzione (+6% rispetto al 2022) rappresenta una minaccia significativa al successo delle strategie di mitigazione. Diventa quindi sempre più improbabile raggiungere gli obiettivi di Parigi e sempre più probabile l’avverarsi di uno scenario caratterizzato da stravolgimenti climatici su larga scala”, afferma ancora.

“Poiché il carbone è il principale responsabile delle emissioni legate all’energia, la sua crescita potrebbe posticipare la lotta al cambiamento climatico in cui si arriverà al picco di emissioni clima-alteranti. Per essere in linea con gli obiettivi di riscaldamento globale previsti dall’accordo di Parigi, l’International Energy Agency ha dichiarato che tutta l’energia a carbone dovrà essere ritirata nei Paesi OCSE entro il 2030 e nel resto del mondo entro il 2040. A livello globale, dal 2000 sono stati ritirati 470 GW di capacità elettrica a carbone. Tuttavia, oggi è in funzione una capacità a carbone quattro volte superiore a quella ritirata negli ultimi due decenni. È dunque purtroppo in fase di allargamento il divario tra le azioni richieste per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica al 2050 e la realtà dei sistemi energetici”, conclude Luca Vallarino.

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