“In Sardegna il numero di incendi è raddoppiato rispetto al 2023”. L’assessore all’Ambiente della Regione Sardegna traccia un bilancio all’inizio della campagna antincendio, tra carenza di personale, gare deserte per gli elicotteri e grave siccità. “Dal primo gennaio al 10 giugno abbiamo avuto 430 incendi – spiega all’Adnkronos Rosanna Laconi -, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso se n’erano registrati 204. La grave situazione di siccità di quest’anno rende più semplice la diffusione degli incendi”. Le zone più colpite sono state nel centro-sud dell’isola.
Carenza di mezzi e personale
Aumentano gli incendi, ma restano pochi i mezzi e il personale per spegnerli. La Regione ha appena pubblicato un nuovo bando per trovare altri sei elicotteri da inserire nella sua flotta: è il quarto tentativo, mentre la stagione degli incendi è già avviata. “Speriamo sia la volta buona, perché ne abbiamo bisogno, ma ieri ho partecipato alla riunione al Dipartimento nazionale di Protezione Civile, col Ministro Musumeci, e ho visto quante altre Regioni siano in difficoltà per le gare che vanno deserte – spiega all’Adnkronos l’esponente della Giunta Todde -. Il mercato è cambiato, ogni Regione deve dotarsi di una propria flotta ma c’è minore disponibilità di mezzi, con compagnie che sono andate all’estero, e minore disponibilità di piloti qualificati”.
“Ho ricordato anche al Ministro Musumeci le nostre particolari condizioni di isolamento, da noi può venire in aiuto solo la flotta nazionale – continua Laconi -. Va tenuto conto, infatti, che sono tantissimi anni che noi abbiamo la nostra flotta e qui in Sardegna le ditte hanno fatto una grandissima formazione, ma seguendo le regole del mercato ora abbiamo flotte italiane che lavorano in Cile e Brasile”.
In attesa di rinforzi, l’assessore Laconi mostra le forze aree in campo per proteggere la Sardegna. “In attesa della gara da 6 elicotteri già andata deserta, in questo momento abbiamo 5 elicotteri grazie alle gare del Corpo forestale, un elicottero dell’Esercito, uno dell’Aeronautica e due Superpuma della Protezione Civile: uno entrato in servizio oggi a Fenosu (Oristano) e l’altro ad Alà dei Sardi (Sassari) – precisa Rosanna Laconi -. A Olbia c’è un solo Canadair e ne stiamo aspettando altri due e stiamo predisponendo la convenzione annuale anche coi Vigili del Fuoco. Al Ministro Musumeci ho chiesto il massimo supporto possibile da parte dello Stato e ho sollecitato che, oltre i tre Canadair a Olbia, ci mandino due Fire Boss che possano restare nel Sud Sardegna”.
Inoltre, “la carenza di personale nel Corpo Forestale e nell’agenzia Forestas va risolta. Noi ci siamo da un paio di mesi, ma ci stiamo muovendo da subito – rivela Rosanna Laconi -. Abbiamo nominato l’amministratore unico di Forestas che mancava da 5 anni, senza quella figura non si poteva mettere mano alle assunzioni e implementare gli organici”.
L’importanza della prevenzione
L’assessore all’Ambiente della Regione Sardegna dopo tutti i problemi che riguardano la campagna antincendio si sofferma sulle cause del problema: l’importanza della prevenzione e dei giusti comportamenti. “Coi mezzi che abbiamo, siamo comunque in grado di intervenire in pochi minuti in tutto il territorio regionale. Ma più che spegnere l’incendio, dobbiamo evitarlo – aggiunge -. È fondamentale la prevenzione, serve prudenza dei cittadini anche in fuochi che possono sembrare piccoli e poi degenerare all’improvviso. Considerando il cambiamento climatico e la siccità, ogni comportamento inadeguato del cittadino ha un ruolo importante”.
La Sardegna ha poco più di un milione e mezzo di abitanti, ma d’estate ospita centinaia di migliaia di persone: tanti rischi in più, ma anche molti più occhi a vigilare. “Ognuno deve essere un soldato e difensore del proprio territorio, sia nel comportamento sia nell’avvistamento – conclude Rosanna Laconi -. Per qualunque avvistamento bisogna chiamare subito il 1515, perché tutti devono partecipare al controllo del territorio”.


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