Almeno 13 persone sono morte e decine risultano disperse in Cina, a causa delle piogge torrenziali che hanno provocato allagamenti e frane nelle zone di Shanghang e Wuping, nella provincia orientale del Fujian, e nella città di Meizhou, nella provincia meridionale del Guangdong. I media ufficiali cinesi riportano che almeno 66.500 persone sono state colpite da questi eventi.
Oggi sono previste forti piogge nelle province di Guangxi, Jiangxi e Zhejiang, con particolare attenzione per le zone settentrionali del Guangxi e del Fujian, dove scorrono numerosi fiumi. Si stimano danni per milioni di dollari. L’agenzia di stampa Xinhua riporta un’allerta per il rischio di piogge torrenziali anche nelle province di Jiangsu, Anhui, Shanghai, Hubei, Hunan, Guizhou e Guangdong.
Contemporaneamente, altre aree della Cina sono afflitte da un’ondata di caldo, con temperature che in alcune zone potrebbero nuovamente raggiungere i +40°C. L’allerta per alte temperature interessa in particolare le province di Xinjiang, Shaanxi, Hebei, Pechino, Tianjin e Shandong.


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