Nel suggestivo panorama del mare, in particolare del mare più bello d’Italia, la classifica delle Cinque Vele di Legambiente per il 2024 porta con sé non solo la celebrazione dei luoghi di rara bellezza naturale, ma anche riflessioni sullo stato attuale della sostenibilità ambientale e delle politiche di tutela dei territori costieri.
Dov’è il mare più bello d’Italia?
Al vertice di questa esclusiva graduatoria emerge Pollica, affiancata dalle sue frazioni Acciaroli e Pioppi, un gioiello incastonato nel cuore del Cilento, in provincia di Salerno. Quest’anno, la sua coronazione a “mare più bello” non sorprende gli amanti delle bellezze naturali, che trovano in questo lembo di costa un esempio di equilibrio tra paesaggio, tradizione e sostenibilità. Pollica non è solo una località da cartolina: è un esempio virtuoso di come la gestione oculata delle risorse ambientali possa coniugarsi con lo sviluppo turistico responsabile.
A seguire, il comune di Nardò, in provincia di Lecce, si conferma al secondo posto, rappresentando con fierezza l’Alto Salento Ionico, un territorio ricco di storia e di paesaggi mozzafiato che abbracciano il Mar Ionio con una bellezza unica nel suo genere. L’incremento delle Cinque Vele rappresenta un attestato di apprezzamento per le politiche locali volte alla conservazione dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Il terzo gradino del podio è saldamente occupato da Baunei, in provincia di Nuoro, una perla della Sardegna orientale che incanta per la sua rugged beauty, tra falesie a strapiombo sul mare e insenature nascoste, un richiamo irresistibile per chi cerca una natura selvaggia e incontaminata.
Sardegna in pole position
Parlando di Sardegna, questa regione si conferma indiscussa protagonista della guida “Il Mare più bello” con ben cinque comuni premiati con le Cinque Vele. Oltre a Baunei, troviamo Domus De Maria nel Sud Sardegna, Cabras e Bosa in provincia di Oristano, e Santa Teresa di Gallura e San Teodoro in provincia di Sassari. Questo encomiabile risultato sottolinea l’impegno costante dell’isola nel promuovere un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, proteggendo le sue preziose risorse naturali.
Niente più Sicilia
Fa notizia quest’anno l’esclusione della Sicilia dalla prestigiosa classifica delle Cinque Vele, con località come Pantelleria che vedono ridotte le loro vele a causa di problematiche legate a interventi turistici critici e all’eccessivo consumo di suolo. Un segnale chiaro della necessità di un bilanciamento sempre più attento tra sviluppo economico e preservazione ambientale.
Nella categoria dei laghi, le province autonome di Trentino e Alto Adige dominano la scena, confermandosi al primo e al secondo posto con i comuni di Molveno sul lago omonimo e Appiano sulla Strada del Vino sul lago di Monticolo. Questi luoghi non sono solo specchi d’acqua incantevoli, ma anche esempi di come la gestione sostenibile possa preservare e valorizzare ecosistemi unici.


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